Processo BpVi, ex capoarea: «licenziato perché ero contro baciate»

Altra udienza del processo per il crac dell’ex Banca Popolare di Vicenza a Mestre. Come riporta Federico Nicoletti sul Corriere del Veneto nel’edizione di Vicenza e Bassano a pagina 11, ieri è stato sentito Enzo Dalle Carbonare, capoarea a Thiene e poi a Castelfranco. Egli sostiene di essere stato cacciato a settembre 2014 per essersi opposto al sistema delle “baciate”.

«Mi disse che aveva deciso di interrompere il rapporto di lavoro, che era un ordine di Sorato. “O licenzio te”, mi disse, “o lui licenzia me”» ha raccontato a proposito di Adriano Caoduro, all’epoca vicedirettore generale. Dalle Carbonare ha spiegato poi che lo stesso ex direttore generale Samuele Sorato lo minacciò direttamente a causa delle richieste di vendita di azioni da parte dei soci storici. «Era difficile tamponare – ha detto Dalle Carbonare -. Dividendi non se ne vedevano e chi aveva bisogno cercava di realizzare. Le respingevano tutte; ma io le mandavo per principio all’ufficio soci che doveva mettere un timbro: serviva per la cronologia e per poter insistere. Le baciate – ha concluso – le contestavo». (t.d.b.)