Ue, Dombrovskis avverte l’Italia: «rinunci a flat tax»

Dopo che la Commissione Ue e in particolare Valdis Dombrovskis e Pierre Moscovici, hanno spiegato ieri che ci sono le condizioni per avviare una procedura di infrazione contro l’Italia a causa del debito pubblico troppo alto, oggi emergono i motivi di tale presa di posizione. «Serve una correzione sostanziale del deficit 2019 e sul 2020, anni in cui ci sono rischi di una nuova deviazione significativa rispetto agli obiettivi – ha spiegato Dombrovskis in un’intervista a Repubblica – . Un primo passo sarebbe quello di non fare marcia indietro sulle riforme già avviate, come sta avvenendo» ha aggiunto riferendosi forse alla riforma Fornero sulle pensioni.

«L’Italia deve facilitare gli investimenti, fare le riforme e tenere i conti in ordine. Se non viene compensata all’interno di un riequilibrio del sistema fiscale – il che significa abbassare alcune tasse ma aumentarne altre – la Flat tax potrebbe costare molto e in tal caso avrebbe un alto impatto peggiorativo sul bilancio – ha aggiunto – con ulteriori conseguenze negative sulla fiducia, sulla tenuta dei conti e sulla crescita. L’Italia è l’ultima della zona euro con un Pil che cresce appena dello 0,1%. Se aumenti il deficit quando non hai lo spazio di bilancio per farlo – conclude – vengono danneggiati gli investimenti e scende la fiducia, con il risultato di indebolire l’economia». (t.d.b.)

(ph. Imagoeconomica)