Processo BpVi, Rizzi: «Zonin diede l’ok a baciata Dalla Rovere»

Roberto Rizzi, dirigente intermedio che si occupava della contabilità all’ex Banca Popolare di Vicenza, è stato interrogato nell’aula bunker di Mestre nell’ambito del processo per il crac dell’ex istituto di credito veneto. Come riporta Martina Zambon sul Corriere del Veneto nell’edizione di Vicenza e Bassano di oggi a pagina 15, Rizzi ha detto che «tutti, dal cassiere al capo area, sapevano delle baciate».

Ai giudici però interessava sapere se il cda e soprattutto i vertici, cioè il direttore generale Samuele Sorato e il presidente Gianni Zonin, sapessero o meno di tali operazioni. In questo caso Rizzi è parso più titubante, però ha confermato un verbale del 2016 in cui raccontava di aver parlato di baciate con Zonin. Sotto i riflettori l’operazione che ha portato Dalla Rovere a divenire un azionista importante. «Era un’operazione finanziata, una baciata – ha spiegato Rizzi -. Nel suo ufficio e con noi presenti (Sorato, n.d.r.) ha chiesto alla segretaria di chiamare il presidente Zonin. Ha preso la telefonata e si è spostato in un’altra stanza. Poi è tornato e ha detto che Zonin dava l’ok all’operazione con Dalla Rovere, ma che sarebbe stata l’ultima volta». (t.d.b.)

(ph. Imagoeconomica)