Chirurgia: Sileri, ‘Formazione teorica e pratica fondamentale’

Matera, 10 giu. (AdnKronos Salute) – “Le branche chirurgiche sono in assoluto quelle più difficili da formare perché, al di là della teoria, c’è una parte pratica importante nella quale, nella stragrande maggioranza dei casi, lo specializzando ha in mano la vita del paziente mentre opera, per cui la formazione teorica e pratica è fondamentale”. Lo ha detto Pierpaolo Sileri, presidente della commissione Sanità del Senato, a margine dei lavori del 38esimo congresso nazionale dell’Associazione chirurghi ospedalieri nazionali in corso a Matera, che sta evidenziando carenze formative.
“È importante anche guardare indietro e vedere gli errori commessi, al di là dei governi che ci sono stati: sono errori a volte commessi senza malafede, perché si tratta semplicemente di errori di programmazione – ha aggiunto – Vedere che ci sono dei concorsi, come ad esempio in Molise, che vanno deserti perché nessuno fa la domanda e poi 1500 medici che emigrano all’estero non va bene. Ora, alcuni di questi medici sono neolaureati e non specialisti? Allora vanno aumentate le borse più di quanto abbiamo fatto. Altri sono medici specialisti? Allora quelli vanno trattenuti nel servizio sanitario nazionale”.
Come? “Migliorando le loro condizioni di lavoro: innanzitutto rinnovare il contratto” è la replica del senatore, che ha aggiunto: occorre “dare dei percorsi di carriera ben definiti perché se i medici abbandonano il Ssn per tornare alla attività privata lasciando il Ssn è un’ulteriore perdita. E si tratta di medici che hanno 50-60 anni, medici che vanno in pensione prima. Quindi, tratteniamo i medici nel Ssn, valorizziamo la loro opera, difendiamoli dalle aggressioni che stanno crescendo”.
Sulla medicina difensiva “la ministra ha sottolineato l’importanza della legge che è in dirittura di arrivo in Senato, mancava solo un parere e lo otteniamo questa settimana: entro fine mese c’è il passaggio al Senato”, ha riferito Sileri riferendosi alla legge contro la violenza contro medici, infermieri e operatori sanitari.
Quanto al numero di cause contro il personale sanitario, Sileri ha spiegato che “a volte ci sono errori grossolani ed è giusto che i pazienti vengano risarciti e che difendano i propri diritti, ma non è normale che il 95% delle cause penali non vada avanti perché non c’è reato, quindi vuol dire che c’è qualche problema”. Da lì, la proposta di “creare camere di compensazione negli ospedali all’interno delle quali il contenzioso possa essere trattato tra pazienti e ospedale in camera chiusa. Credo che sarebbe un grosso vantaggio per medici e pazienti limitando non poco la medicina difensiva, che oggi è una piaga”.
Sul distretto formativo il senatore si è detto infine favorevole: “Tutti noi abbiamo fatto formazione sia nell’ospedale universitario sia fuori dall’università. L’idea che hanno proposto è quella di un distretto in cui sia ospedale sia università insieme portino la formazione dello specializzando per renderlo operativo e sicuro di sé”.

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