Confindustria, Boccia: «incertezza non aiuta, bene buonsenso di Tria»

«L’incertezza non aiuta, speriamo si superi quanto prima, e le ultime dichiarazioni del ministro Tria fanno capire che c’è un buonsenso che prevale, perché la procedura di infrazione non è nell’interesse nazionale». Lo ha sottolineato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia oggi a margine dell’Assemblea degli Industriali di Verona. «Occorre andare oltre – ha sottolineato Boccia – e guardare alle prossime settimane e ai prossimi mesi per affrontare le priorità, che sono: trattare prima di tutto per avere un Commissario di primo livello – al mercato interno, all’industria, alla concorrenza – e quali dirigenti competenti da inviare a Bruxelles, su cui puntare, aprire un confronto con gli altri Paesi per il futuro della Bce del dopo Draghi e soprattutto affrontare il nodo risorse della prossima legge finanziaria, che deve puntare su più crescita, più occupazione, individuare quindi i provvedimenti che abbiano effetti sull’economia reale del Paese».

«Occorre una visione d’insieme – ha spiegato i presidente di Confindustria -: un primo passo, che non basta, è stato fatto con il decreto crescita e lo sblocca cantieri: si è compreso che questione sociale e crescita economica vanno insieme, l’auspicio è che questa sia la direzione di marcia del governo, e che si passi dal contratto di governo ad una visione di medio termine del paese in cui crescita ed occupazione siano messi al centro». Per il numero uno degli Industriali italiani quindi «la questione industriale è strategica, per cui il Paese deve affrontare le emergenze legate a casi specifici, ma bisogna andare oltre: un Paese non si governa affrontando le emergenze, ma con una visione del futuro, e dopo la Brexit, l’Italia potrebbe diventare il più grande hub di attrazione degli investimenti stranieri: abbiamo tutte le potenzialità per farlo, ma occorrono le riforme». (r.a.)

(Ph. Imagoeconomica)