Caso compost-Sesa, la Lega non ha niente da dire?

Analisi di un’inchiesta giornalistica a cui si risponde con inquietanti banalizzazioni, teorie del complotto e silenzi imbarazzati

A volte non bisogna fare l’analisi fattuale, ma l’analisi logica, per riuscire a raccapezzarsi nell’intrico di elementi di una notizia, e farsene un’idea da lettori non distratti, e da cittadini. Prendiamo il “caso compost scoperchiato dal giornale online specializzato in inchieste Fanpage.it, che ha investito un settore delicatissimo com’è quello dei rifiuti qui in Veneto. Cosa sappiamo e cosa non sappiamo, e soprattutto cosa capiamo da quanto emerso finora dalle cronache?

L’INDAGINE GIORNALISTICA
La giornalista Sacha Biazzo di Fanpage, lavorandoci un anno – perchè, lo diciamo ai non addetti ai lavori, per confezionare un’inchiesta serve tempo, accuratezza, e naturalmente un certo coraggio professionale – ha raccolto testimonianze di residenti di Este, documenti camerali di imprese e riscontri, fra cui un’analisi eseguita dalla Labo Consult sui terreni, tali da denunciare uno sversamento di compost (metalli, idrocarburi, vetro, plastica) all’origine di puzza e danni alle colture di mais della zona. A scatenare l’inferno, però, è la registrazione audiovisiva, fatta tramite telecamera nascosta (un metodo non nuovo per Fanpage, usato anche dalle Iene in tv), di una conversazione fra il direttore della testata, Francesco Piccinini, e il suo caporedattore Angelo Scura, con Angelo Mandato, socio al 49% della società di rifiuti Sesa (controllata dal Comune di Este al 51%), e il suo responsabile della comunicazione, Fabrizio Ghedin. Al ristorante, quest’ultimo propone di finanziare con 300 mila una campagna di sensibilizzazione (sic) sul quotidiano web: «è un investimento per far capire che non siamo avvelenatori, per completare il servizio. Non si pensi che vogliamo comprare». Come ha spiegato ieri Ghedin al Mattino di Padova, l’interesse per Fanpage è data dal fatto che negli impianti Sesa finiscono anche rifiuti della Campania, e lui si sarebbe limitato a chiedere un preventivo, con l’obiettivo, testuale, di vedere prima le informazioni che il giornale avrebbe raccolto. Ghedin sostiene che le risultanze di laboratorio non garantiscono terzietà, e trova assolutamente normale il tentativo di condizionare, pardon sensibilizzare, il lavoro dei giornalisti. Qui andrebbe messo un primo paletto: a meno che non si parli di contenuti publiredazionali, cioè commerciali e chiaramente sponsorizzati, non dovrebbe essere per niente normale controllare (ex ante, come esplicitamente dice Ghedin) articoli di una testata giornalistica dietro pagamento. Quanto alle fonti, in questo caso una ditta di analisi, un giornalista si avvale di quelle che ritiene valide, mettendo in gioco la faccia sua e, se non é “riservata”, cioé legittimamente coperta dal segreto professionale, anche quella della sua fonte, rischiando gli annessi e i connessi in caso di falso.

L’INDAGINE GIUDIZIARIA
L’indagine giudiziaria. A quanto scrive sempre il Mattino di Padova, la Guardia di Finanza starebbe indagando su Sesa. Vedremo se la magistratura riterrà di aprire un fascicolo. Ma non bisogna confondere i piani: un’indagine giornalistica ha lo scopo di rilevare notizie, ovvero dati di fatto inediti supportandoli con elementi provati, per sottoporli primariamente all’opinione pubblica; i giudici e le forze dell’ordine invece cercano semmai reati. Se per esempio dall’inchiesta di un giornale ravvisano materiale per procedere prima a una vera e propria indagine, e poi eventualmente a un’accusa vera e propria, si avvia un procedimento giudiziario, altrimenti l’inchiesta mantiene il suo valore, appunto, giornalistico. Al netto di eventuali diffamazioni, che però vanno a loro volta dimostrate, il che spesso é un optional data la quantità di querele e cause temerarie, intimidatorie e ritorsive in circolazione.

L’ASPETTO POLITICO
La costellazione di aziende legate ad Angelo Mandato, la holding Finam, hanno sede a Mirano, nel Veneziano. Non c’è solo la partecipazione in Sesa, ma anche la Biogreen e la Bioman. La prima avrebbe finanziato la Lega con 30 mila euro nel 2018. La seconda dal 2017 al 2018, quando si è dimesso dopo l’elezione in parlamento, ha avuto come vicepresidente il senatore leghista Gianpaolo Vallardi (in foto). Il quale, scrive La Tribuna di oggi, è anche presidente del consorzio Cit-Tv 1 che serve i Comuni della sinistra Piave. Il Comune di Este che ha la maggioranza di Sesa è governato da una giunta sostenuta dalla Lega. La sindaca, Roberta Gallana, non ha pensato di meglio che delegittimare – o almeno così crede lei – il lavoro di Fanpage dicendo che si tratta solo di illazioni mosse «da esponenti dell’estrema sinistra e dai suoi affiliati ben conosciuti in città», e per questo non aveva voluto rispondere alle domande di Fanpage, che correttamente aveva richiesto anche di inserire la sua voce fra le altre comparse nell’inchiesta. Ovviamente, per lei é tutto regolare e sotto controllo. Evidentemente le lamentele dei cittadini devono essere invenzioni. Ma anche qui, va fissato un punto: uno, cittadino o giornale, può essere di sinistra destra centro o quel che gli pare, ma a contare qua sono i fatti denunciati. Sono veri o sono falsi? Questa é l’unica questione. E inoltre: sindaca agitata a parte, la Lega non ha nulla da dire? Il senatore Vallardi, per esempio, non ritiene di dover dire qualcosa? La Balena Verde che stradomina il Veneto non è abbastanza forte per prendere una pubblica posizione?

L’ASPETTO ETICO
Ghedin era contemporaneamente addetto alle relazioni esterne di Sesa e consulente della sottosegretaria leghista Vannia Gava. Sottosegretaria all’Ambiente, sottolineiamo. Ieri sera si è dimesso da quest’ultimo incarico, da 40 mila euro. Questione di opportunità, ha opportunamente spiegato lui. Ma prima dello scandalo, l’inopportunità non c’era? Se, come sostiene lui a spada tratta, l’incompatibilità non sussisteva, allora dov’è l’imbarazzo, e perchè dimettersi, visto che non è neanche indagato? L’analisi logica, ragazzi. Qua serve, e basta e avanza, l’analisi logica.

(ph: imagoeconomica)