LaserCube: da Padova la nuova frontiera delle tlc aerospaziali

Un’azienda veneta è pronta ad affermarsi nel settore delle telecomunicazioni aerospaziali. È Stellar Project, spin-off dell’Università di Padova, operativa da aprile 2016 e fondata dall’imprenditore Marco Ramadoro e da Alessandro Francesconi, professore associato di Impianti e Sistemi Aerospaziali dell’ateneo patavino. Si chiama LaserCube l’innovativo ideato a punto da Stellar Project, che rende possibile la comunicazione in banda ottica (mediante laser) anche da micro e nano satelliti che, per le loro ridotte dimensioni, non avrebbero le possibilità tecniche di farlo. La comunicazione laser presenta numerosi vantaggi, in termini di quantità e qualità dei dati trasmessi e in materia di sicurezza. Un prodotto che potrebbe avere un ruolo strategico nell’evoluzione delle telecomunicazioni. L’importanza di LaserCube è stata riconosciuta dalla Regione Veneto, che ha finanziato parte dello sviluppo attraverso il POR FESR 2014-2020. Il progetto è stato supportato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) nell’ambito dei programmi ARTES.

«Nell’immaginario collettivo, quando si pensa all’aerospazio e al mercato ad esso connesso, si pensa subito a colossi globali come Stati Uniti, Russia o Cina, invece anche l’Italia ha molto da offrire – commenta Francesconi -. Da Padova, cuore del Nordest motore del Paese, ci sono idee, energie e tecnologie che ci proiettano tra le eccellenze del mondo nel settore. Noi vogliamo essere interpreti di un processo innovativo che potrebbe avere ricadute importanti per l’economia del territorio anche in prospettiva internazionale, attraverso la creazione di relazioni virtuose con il mondo dell’università e dell’impresa. LaserCube è il primo passo verso il raggiungimento dei nostri obiettivi di crescita e sviluppo». (r.a.)

(Ph. Stellar Project)

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