Crac Crediveneto, procura Rovigo insiste: indagati ex vertici

La procura di Rovigo prosegue le indagini sul crac della Bcc Crediveneto e iscrive 7 persone, tra cui gli ex vertici dell’istituto di credito di Montagnana (Padova), nel registro degli indagati. L’associazione “Gruppo difesa soci ex Bcc Crediveneto” ha infatti annunciato in un comunicato di aver ricevuto la notifica della procura di prolungamento delle indagini preliminari, nate proprio da una loro denuncia. Come riporta Antonio Andreotti sul Corriere del Veneto nell’edizione di Padova e Rovigo di oggi a pagina 10, l’accusa per gli indagati è di aggiotaggio e false comunicazioni sociali.

Le indagini riguardano l’ex presidente Piergiorgio Agostini, l’ex direttore generale Luca De Mattia, il suo vice Nicola Zanirato, l’altro vicedirettore Emanuele Leoni, l’ex presidente del collegio sindacale Eugenio Salvi, l’ex responsabile dell’area Finanza della banca Gabriele Meggiorini. La liquidazione di Crediveneto nel 2016 comportò l’azzeramento delle quote dei 10 mila soci. Le attività sono state poi rilevate da Banca Sviluppo, che fa capo alla holding nazionale Iccrea. I comportamenti scorretti da parte dei suoi vertici, denunciati dagli ex soci rappresentati dall’avvocato Matteo Moschini, (in foto) furono già evidenziati dalla Consob che inflisse sanzioni di 232 mila euro e da Bankitalia che stabilì multe per 384 mila euro.(t.d.b.)

(ph. Facebook – Matteo Moschini)