Conti pubblici, Bagnai (Lega): «Tria dica no a metodo mafioso Ue»

Sono molto dure e destinate a far discutere le parole del presidente della Commissione finanze al Senato Alberto Bagnai (Lega), il cui nome era circolato ance per sostituire Paolo Savona come ministro degli Affari europei. Parole che arrivano nel momento in cui l’Italia sta cercando di trattare con la Commissione Europea per evitare una procedura di infrazione per i conti pubblici.

«C’è evidentemente bisogno di creare un incidente che tenga l’Italia sotto un sostanziale potere di ricatto: ti faccio la procedura, se tu non accetti una serie di cose. A questo atteggiamento ricattatorio, mafioso, – ha detto Bagnai durante la trasmissione televisiva di RaiTre “In mezz’ora” – se si dovesse vedere che l’attacco al nostro paese è pretestuoso, sono il primo a dire che il ministro Tria opporrebbe un fermo no». (t.d.b.)