Asco con Hera, Vicenza e Verona: «noi avanti per la nostra strada»

In questo mercato in continua evoluzione e caratterizzato da profondi cambiamenti è necessario crescere per scongiurare il pericolo di arretramento e di perdita delle quote di mercato e opportunità di business. Ne sono consapevoli Aim e Agsm, le multiutility di Vicenza e Verona che hanno deciso di rafforzare le basi industriale e le competenze in modo da reggere la competizione crescente.

«Tra le possibili opzioni di crescita Agsm ed Aim – si legge in una nota congiunta – abbiamo valutato anche la possibilità di una integrazione con Ascopiave, ma prendiamo atto che le condizioni richieste dalla stessa non erano accettabili, anche in considerazione del progetto industriale alternativo in fase di definizione che ha l’obiettivo di creare il primo player del Veneto e che sarà anche in futuro disponibile a valutare possibili forme di collaborazione con altre aziende, Ascopiave compresa (clicca qui per leggere)».

Il progetto industriale in corso di affinamento si basa sull’idea di coniugare la crescita dimensionale delle aziende con il mantenimento di un forte presidio e collegamento con il territorio salvaguardando la storia e l’identità di Verona e Vicenza costituendo la “Multiutility del Veneto”. AGSM e AIM hanno infatti l’ambizione di perseguire una strategia proattiva di sviluppo ponendosi in prima linea per diventare la più importante multiutility del Triveneto.

«All’advisor industriale Roland Berger – continuano Aim e Agsm – è stato chiesto di individuare un partner industriale in grado di supportare il nostro disegno di crescita. I risultati saranno presentati a fine giugno. La multiutility del Veneto si candida a diventare il quarto polo industriale di rilievo su scala regionale del nord Italia (insieme ad IREN, A2A ed Hera). Il miglioramento dell’efficienza aziendale e la riduzione dei costi, consentiranno di usufruire di tariffe più competitive. La nuova Multiutility del Veneto assicurerà la difesa degli attuali posti di lavoro, creerà nuove opportunità di occupazione, porterà a sviluppare nuovi percorsi di crescita per gli attuali dipendenti ed abiliterà un processo di modernizzazione organizzativa attraverso il miglioramento e l’innovazione delle modalità e dei luoghi di lavoro. La crescita dell’azienda genererà infine nuove opportunità per alimentare l’indotto locale di natura industriale e artigianale delle aziende di servizi oltre che per lo sviluppo delle relazioni con il settore non profit», conclude la nota congiunta.