Farmaci: il report, alcuni Paesi africani li pagano 30 volte di più

Roma, 18 giu. (AdnKronos Salute) – Dagli antidolorifici ai contraccettivi, molti farmaci di uso comune e non particolarmente innovativi vengono pagati da alcuni Paesi africani anche 30 volte di più rispetto a quelli occidentali. Lo denuncia un report del Center for Global Development. In Paesi come Zambia, Senegal e Tunisia “ogni giorno molti farmaci, come ad esempio il paracetamolo, possono arrivare a costare 30 volte di più rispetto alla Gran Bretagna e gli Stati Uniti”, ha affermato alla ‘Bbc’ Kalipso Chalkidou del Center for Global Development, co-autrice del rapporto. Secondo il report i paesi africani a basso e medio reddito “hanno una scarsa capacità di negoziare prezzi più bassi, spesso perché ci sono tasse alte e molta corruzione”.
Dal documento, pubblicato sul sito Center for Global Development, emerge come in molti stati a basso e medio reddito “c’è poca competizione nella fornitura di farmaci essenziali, i mercati sono dominati da un singolo soggetto o un piccolo numero di realtà che influiscono direttamente sui prezzi pagati dai committenti pubblici e dai consumatori. In alcuni Paesi alcuni soggetti arrivano a dominare il mercato con l’85% delle vendite. Accade – rimarca il report – con i contraccettivi in Zambia, Filippine, Senegal e Kerala. Per gli antitumorali in Zambia e Kerala, per gli anti-diabete in Zambia e per gli anti-parassitari in Filippine, Zambia, Tunisia e Sud Africa”.

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