Feltri: «Camilleri? Mi spiace se muore. Almeno Montalbano non romperà più»

Vittorio Feltri, ai microfoni de I Lunatici su Rai Radio 2, ha commentato la notizia del ricovero di Andrea Camilleri dopo un arresto cardiaco avvenuto lunedì. «Non l’ho mai conosciuto, però è chiaro che la sua capacità di applicare criteri matematici ai suoi racconti mi ha sempre sorpreso e ne sono ammirato. Mi dispiace, quando un uomo vecchio muore c’è sempre un certo dolore. Però mi consolerò pensando che Montalbano non mi romperà più i coglioni. Basta, mi ha stancato».

«Poi quando vedo Montalbano mi viene in mente l’altro Zingaretti, che non è il massimo della simpatia – ha proseguito il direttore di Libero -. Questa comunque è una opinione personale e scherzosa, in me Camilleri suscita ammirazione, è un grande scrittore, e bisogna ricordare che la lingua italiana è nata in Sicilia, solo dopo abbiamo adottato quella Toscana. E i siciliani parlano meglio di qualunque altro italiano. E scrivono meglio degli altri italiani». (a.mat.)

(ph: imagoeconomica)

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