«Profugo iscritto ad anagrafe, Giordani fa disobbedienza ideologica»

«Sono al fianco di tutti i sindaci. Da loro, però, mi aspetto che applichino la legge e non, invece, che facciano disobbedienza ideologica». È il commento del ministro dell’Interno Matteo Salvini, sulla decisione del sindaco di Padova, Sergio Giordani, di concedere l’iscrizione all’anagrafe comunale a un richiedente asilo andando contro le indicazioni del Decreto Sicurezza. Come riporta Davide D’Attino sul Corriere del Veneto di oggi, tuttavia,Giordani ha spiegato che non si tratta di «un atto di protesta nei confronti della Lega o di Salvini», bensì di «un provvedimento in autotutela per evitare che il Comune, come già successo a quelli di Bologna e Firenze, possa essere condannato dai giudici».

«Questa legge – aggiunge Giordani – è pensata male e scritta peggio e non fa altro che mettere in difficoltà non solo i richiedenti asilo, ma pure gli uffici comunali che dovrebbero applicarla. Tanto che, se non ho capito male, la cosa è ora al vaglio della Corte Costituzionale per alcuni possibili profili di illegittimità». Nel frattempo, il prefetto di Padova, Renato Franceschelli, ha acquisito gli atti relativi all’iscrizione anagrafica del profugo per trasmetterli al Viminale. Il sottosegretario all’Economia ed ex sindaco di Padova, Massimo Bitonci, ha commentato: «il democratico Giordani, ormai, è un sindaco fuorilegge ostaggio dell’estrema sinistra e dei centri sociali che tengono in piedi, a fatica, la sua giunta».

(Ph. Imagoeconomica)