Amianto: nel mondo utilizzate 2 mln tonnellate l’anno, 1 morto ogni 20

Roma, 21 giu. (AdnKronos Salute) – “Nel mondo, ogni anno, sono utilizzate 2 milioni di nuove tonnellate di amianto, in particolare in Brasile, Canada, Russia e Cina, dove non è ancora al bando, e si registra in media un morto ogni 20 tonnellate. L’impatto dei soli costi diretti (ritiro dal lavoro, cure e morte) nei 28 Paesi dell’Unione Europea (GB inclusa) è pari allo 0,7 percento del Pil Ue”. A fornire i dati è Alessandro Miani, presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), oggi in occasione della conferenza “Amianto: gestione del sistema e tutela della salute” in Senato.
“Applicando l’aliquota usata dalla Commissione Europea per calcolare i costi delle morti premature per cancro (pari, in media, a 4 milioni di euro per ogni paziente oncologico) si stima – aggiunge Miani – che nella Ue l’amianto causi costi per 410 miliardi di euro l’anno”.
Secondo l’Oms, aggiunge Prisco Piscitelli, epidemiologo Isbem, “circa 125 milioni di persone nel mondo sono esposte a rischio amianto per motivi lavorativi e quasi la metà delle morti per cause professionali a livello mondiale sono dovute all’asbesto. Dal 2020 ci si aspetta un trend in discesa per l’incidenza dei mesoteliomi dopo il picco arrivato nell’ultimo quinquennio”.

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