«Scandalo compost in Veneto: Costa, Centinaio e Grillo intervengano»

Come annunciato nei giorni scorsi, il caso della società di compostaggio Sesa di Este, nel Padovano, approda alla Camera attraverso un’interrogazione a risposta scritta presentata dall’onorevole di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo, al Ministro della Salute, Giulia Grillo, delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo, Gian Marco Centinaio, e dell’Ambiente, Sergio Costa: «si parla sempre più di ambiente, di riscaldamento globale, di agricoltura biologica, – afferma De Carlo in una nota – e credo che davanti a situazioni come queste sia necessario e urgente chiedere maggiori controlli e sicurezza, soprattutto quando vengono coinvolte le istituzioni».

«I risultati delle analisi commissionate dalla testata giornalistica “Fanpage” a un laboratorio indipendente hanno rilevato nel compost la presenza di metalli pesanti, idrocarburi, plastiche e vetro – aggiunge De Carlo -. L’azienda in questione, a prevalente capitale pubblico partecipata per il 51% dal Comune di Este, è fra le più importanti d’Europa e tratta 300mila tonnellate di rifiuto umido all’anno, per un fatturato di circa 90 milioni di euro annui». De Carlo chiede ai ministri «se siano al corrente della situazione, se sono già stati avviati dei controlli più capillari e a sorpresa, se sono state avviate le adeguate procedure per verificare quali siano le cause che inibiscono la coltivazione e il proliferare di piante nei terreni dove viene sversato il materiale di compostaggio, e se l’utilizzo del compost costituisca o meno pericolo per la salute pubblica o danno per il territorio». (t.d.b.)

(ph. Imagoeconomica)

Tags: ,