Savona, vittime pedofilia chiedono 5 milioni di risarcimento a diocesi

A Savona 5 vittime di pedofilia chiedono 5 milioni di euro di risarcimento alla diocesi. A confermarlo Francesco Zanardi, presidente della “Rete l’Abuso“.  «C’è stata la richiesta danni, da parte di 5 vittime: sono state depositate le prime 2 istanze, in settimana depositeremo le altre 3, che riguardano ragazzi che erano stati precedentemente tolti alle famiglie e affidati dai servizi sociali sotto la tutela di Giraudo – ha spigato -. E’ stato un percorso difficile malgrado l’associazione dia il patrocinio gratuito alle vittime, abbiamo pagato noi le perizie. Il prossimo 15 novembre c’è la scadenza dei termini, entro quella data se la diocesi avanzerà una proposta ragionevole si
potrà discuterne, prima di andare in udienza».

Una richiesta che arriva a 7 anni dalla condanna di don Nello Giraudo, sotto la cui tutela si trovavano 3 delle 5 vittime. La causa civile arriva dopo l’ archiviazione per sopraggiunta prescrizione nei confronti dell’ex vescovo Lafranconi rispetto al tema della mancata denuncia da parte dei vescovi a conoscenza degli abusi sui minori. «In Italia – prosegue Zanardi – la decisione per quantificare l’indennizzo è data da 2 tabelle dell’ordine dei medici, quella del Lazio e quella della Lombardia. Si fa una perizia medico-legale e si stabilisce l’entità del danno biologico sulla base del quale si calcola l’indennizzo. Tra le vittime quella che ha il danno minore ha il 65% di danno biologico riconosciuto, per un singolo episodio. I 5 procedimenti civili – conclude Zanardi -sono seguiti dagli avvocati dell’associazione, Francesca Rosso ed Elena Peruzzini». (t.d.b.)