Grandi Navi, Italia Nostra: «Unesco metta Venezia tra siti a rischio»

«L’Unesco inserisca Venezia e la sua Laguna tra i siti a rischio, prendendo atto che il passaggio delle Grandi
Navi danneggia l’equilibrio ambientale e paesaggistico di tutta l’area». La richiesta viene dall’associazione “Italia Nostra” che nel 2011 e nel 2012 aveva inviato tre lettere all’Unesco nelle quali segnalava che erano venute meno le condizioni per farlo restare nella lista dei patrimoni dell’umanità. La richiesta è stata ora arricchita da un “Controreport” che si contrappone a quello realizzato dal Comune di Venezia nel 2018 nel quale si segnavano invece i miglioramenti del sito stesso.

«Con questa richiesta Italia Nostra vuole evidenziare la mancanza di un progetto per la città», spiegano Mariarita Signorini, presidente di Italia Nostra, Lidia Fersuoch, presidente di Italia Nostra Venezia e Cristiano Gasparetto, consigliere dell’associazione. A Baku, dal 30 giugno al 10 luglio, si riunirà la 43esima sessione del World
Heritage Commitee dell’Unesco (il Comitato per il Patrimonio Mondiale) per deliberare sulla situazione di Venezia. «Chiediamo ancora, e con forza, che Venezia sia inserita nella “danger list”»  ha aggiunto Fersuoch. Lo scopo di questa richiesta, spiega il presidente di “Italia Nostra”, è avere uno strumento per «mandare fuori dalla Laguna le Grandi navi» . Secondo la Signorini il rischio è paragonabile al disastro della Costa Concordia in Toscana. «La Laguna – conclude – è un sistema così delicato che ogni stravolgimento può essere pericoloso». (t.d.b.)

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