Murano, è allarme cadmio. Arpav: «valori non scendono»

E’ stata pubblicata da Arpav la relazione conclusiva dell’ultimo monitoraggio dell’aria a Murano realizzato per tutto il 2018. L’attività è stata svolta con un campionatore rilocabile, cioè con uno strumento portatile che misura l’aria, e ha interessato il PM10 e i metalli. La centralina portatile era collocata presso la scuola elementare Ugo Foscolo, sito con caratteristiche rappresentative di fondo urbano, contiguo ad un’area di produzione di vetro artistico.

Durante la campagna di monitoraggio la concentrazione di polveri PM10 ha superato il valore limite giornaliero per la protezione della salute umana, pari a 50 µg/m3, da non superare per più di 35 volte per anno civile, per 24 giorni su 341 complessivi di misura (7%). La media delle concentrazioni giornaliere di PM10 è risultata pari a 29 µg/m3 (microgrammi metro cubo) inferiore al valore limite annuale di 40 µg/m3 ed inferiore alle medie delle concentrazioni di PM10 rilevate nello stesso periodo a Sacca Fisola (33 µg/m3), Rio Novo (30 µg/m3), Mestre – Parco Bissuola (30 µg/m3) e Mestre – via Tagliamento (34 µg/m3).

Le medie di arsenico, nichel e piombo sono risultate inferiori ai valori obiettivo o valore limite. Si sono registrati valori elevati di cadmio, parametro associabile agli impianti per la lavorazione del vetro artistico. La media annuale è risultata superiore al valore obiettivo. Si conferma quindi la criticità legata alle concentrazioni di questo metallo già emersa nelle precedenti indagini di Arpav effettuate dal 2009 al 2017. Infine si è registrata la netta diminuzione del valore dell’arsenico rispetto al periodo dal 2009 al 2014, diminuzione già registrata nelle indagini del triennio 2015 – 2017. (a.mat.)