Nel 2019 in Veneto 1000 evasori: sottratti 275 milioni di Iva

In occasione del 245esimo anniversario dalla fondazione della Guardia di Finanza sono stati rivelati i numeri degli interventi compiuti dal gennaio 2018 fino a maggio 2019. Per quanto riguarda le frodi fiscali sono stati 646 interventi ispettivi ed individuati 941 soggetti sconosciuti al fisco che hanno evaso complessivamente 275 milioni di Iva. Inoltre, sono stati verbalizzati 570 datori di lavoro per aver impiegato 3.542 lavoratori in nero o irregolari.

Per quanto riguarda i reati fiscali sono stati riscontrati 1330 irregolarità e il 54,7% di questi sono rappresentati da emissione di fatture false, dichiarazione fraudolenta ed occultamento di documentazione contabile. Sono 1.682 i responsabili denunciati, 18 dei quali finiti in manette. Ammontano a 915 le indagini delegate dalla magistratura e ad oltre 1,1 miliardi di euro le proposte di sequestro avanzate. I sequestri di disponibilità patrimoniali e finanziarie eseguiti nei confronti dei responsabili di frodi fiscali sono pari a 95,4 milioni di euro.

Nel settore del contrasto alle frodi all’Iva (meglio note come frodi “carosello”) sono 220, i casi scoperti di società “cartiere” o “fantasma” utilizzate per frodi carosello o indebite compensazioni. Nel settore dei giochi e delle scommesse illegali, i controlli eseguiti sono stati 609 con 183 violazioni rilevate; sono, invece, 7 le indagini di polizia giudiziaria concluse nello stesso comparto. I 422 interventi a contrasto del contrabbando e delle frodi doganali hanno portato al sequestro di circa 41,5 tonnellate di tabacchi lavorati esteri e di 44 mezzi aerei, navali e terrestri.

Per quanto riguarda la spesa pubblica, le frodi scoperte dai Reparti in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a oltre 746 milioni di euro, mentre si attestano intorno ai 1,2 milioni quelle nel comparto della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con un numero di persone denunciate complessivamente pari a 544. Sul versante dei danni erariali sono state segnalate condotte illecite alla Magistratura contabile per circa 72,3 milioni di euro, a carico di 223 soggetti, mentre sono stati eseguiti sequestri per 500 mila di euro. I controlli svolti in materia di prestazioni sociali agevolate e di indebita esenzione dal pagamento dei ticket sanitari hanno fatto emergere tassi di irregolarità pari, rispettivamente, al 25% e al 84%.

Passando al settore degli appalti, il valore delle procedure contrattuali risultate irregolari è stato pari a circa 17,4 milioni di euro; contestualmente, l’ammontare complessivo delle gare sottoposte a controllo si è attestato a circa 233 milioni di euro. Le persone denunciate per reati in materia di appalti, corruzione e altri reati contro la Pubblica amministrazione sono state 256, di cui 7 tratte in arresto. Quindi, sul fronte del contrasto alla criminalità economico-finanziaria, sono state 13.781 le attività ispettive condotte allo scopo di individuare le diverse forme di infiltrazione e gli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità.

Con riferimento ai risultati conseguiti in applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 647 soggetti; ammonta, invece, a 118,6 milioni di euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro, mentre i provvedimenti di sequestro e confisca operati hanno raggiunto, rispettivamente, la quota di 4,5 e 7,2 milioni di euro circa. Sul fronte della prevenzione, i reparti del Veneto hanno approfondito 2.150 segnalazioni di operazioni sospette, di cui 679 sottoposte a più approfondite indagini, 9 delle quali attinenti specificamente al fenomeno del finanziamento del terrorismo. (a.mat.)

(ph: shutterstock)

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