«Olimpiadi 2026, ora parte la “gara”: arrivare preparati»

«Le Olimpiadi possono diventare un forte motivo di ripresa della collaborazione lombardo-veneta in tutti i campi e di interconnessione. Lo sport porta infatti con sé la necessità di infrastrutture non più procrastinabili. Oggi parte una seconda ma altrettanto importante “competizione”: arrivare preparati all’appuntamento». Il Presidente di Confartigianato Imprese Veneto, Agostino Bonomo (in foto), commenta così l’assegnazione delle Olimpiadi invernali 2026 a Milano-Cortina. «La candidatura unitaria di Milano e della perla delle Dolomiti evidenzia, non c’è dubbio, due territori totalmente diversi per localizzazione, cultura, ambienti – prosegue Bonomo – ma si tratta anche di un’alternativa all’appoggio dell’iniziativa di una singola sede, una pratica già sperimentata da tempo in occasioni di altri eventi sportivi a carattere internazionale».

«L’assegnazione che riporterà a Cortina i Giochi 70 anni dopo – aggiunge Bonomo – rappresenta un’occasione più unica che rara non solo per il Bellunese ma per tutto il Veneto, che richiederà impegni finanziari importanti, come scelte all’insegna dell’ecosostenibilità, chiave di lettura moderna per l’organizzazione di simili appuntamenti, pensati piuttosto per portare il territorio a migliorare la dotazione già esistente di infrastrutture. L’intera regione è, dunque, chiamata a raccogliere questa sfida con spirito nuovo e come occasione di crescita e sviluppo, in modo consapevole. Al pari, deve interpretare tale sfida come opportunità da condividere passo passo con tutti gli attori del territorio affinché la conoscenza trasversale della progettualità diventi strumento per costruire un’Olimpiade sentita e partecipata da tutti. L’artigianato e la piccola impresa – conclude – sono pronte a cogliere la sfida. Una rete, anche in questo caso, di quasi 18mila attività che saranno al servizio di atleti, staff e pubblico con servizi all’altezza della situazione». (r.a.)