Salute: Grillo su rifiuti a Roma, ‘no segnalazioni di rischio epidemiologico’

Roma, 26 giu. (AdnKronos Salute) – Al momento il ministero della Salute “non ha ricevuto segnalazioni di rischio epidemiologico” collegate alla situazione rifiuti a Roma, “tali da prefigurare un intervento diverso dal normale monitoraggio”. Lo ha affermato il ministro della Salute, Giulia Grillo, rispondendo oggi al Question time alla Camera a un’interrogazione che “pone domande in merito ad una asserita emergenza ambientale presso il Comune di Roma, nel presupposto che il ministero della Salute abbia una specifica competenza al riguardo”. Ma non è così: “Lo Stato svolge principalmente funzioni di indirizzo e coordinamento e di definizione dei criteri generali e delle metodologie per la gestione integrata dei rifiuti – ha precisato Grillo – spetta alle Regioni, avvalendosi anche delle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, provvedere alla predisposizione, adozione e aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti”.
“I Comuni concorrono invece – ha aggiunto Grillo – alla gestione dei rifiuti urbani, in particolare il sindaco stabilisce, anche nella veste di autorità sanitaria, le misure per assicurare la tutela igienico-sanitaria in tutte le fasi della gestione dei rifiuti urbani”. Quanto alla situazione rifiuti nella Capitale, “l’amministrazione capitolina ha evidenziato che le attuali criticità del sistema di raccolta nel territorio capitolino sono riconducibili alla chiusura della discarica di Malagrotta nel 2013 – ha rilevato Grillo – ed all’assenza, da più di 6 anni, del Piano regionale rifiuti della Regione Lazio. La necessità di un Piano regionale dei rifiuti per il Lazio, peraltro, è stata riportata da due sentenze del Tar – ha aggiunto il ministro – che ne hanno intimato alla Regione l’adozione, pena il commissariamento”.
Non solo. Un ulteriore appesantimento del sistema cittadino, secondo il Comune, “è stato determinato dall’incendio del dicembre scorso di uno dei quattro impianti che gestiva il trattamento dei rifiuti della città, in merito al quale sembrano profilarsi anche ipotesi dolose – ha detto Grillo – Da parte sua, l’amministrazione capitolina è impegnata nell’estensione del progetto di raccolta porta porta per incrementare le percentuali di rifiuti differenziati che, attualmente, ha raggiunto circa 320mila abitanti con percentuali di raccolta differenziata sopra il 60%”.
Il Comune “ha anche avviato un programma per la raccolta differenziata presso le utenze non domestiche, con un incremento di ben 60mila utenze rispetto al passato. Inoltre, è stato attivato un piano straordinario per la raccolta dei rifiuti presso i siti più sensibili”, come scuole e ospedali”. Inoltre il nuovo contratto di servizio tra l’amministrazione e l’azienda municipale di raccolta dei rifiuti, “prevede meccanismi di premialità per i dipendenti e dirigenti dell’Ama in base alla qualità del servizio reso”, ha ricordato Grillo. In conclusione, per il ministro della Salute “emerge l’impegno e la determinazione della attuale amministrazione capitolina nel cambiare un sistema fallimentare, basato per decenni esclusivamente sull’uso di discariche per i rifiuti: attività quest’ultima più volte condannata dall’Unione Europea in quanto dannosa per la salute delle persone”, ha concluso.

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