Treviso, sindaco toglie striscione e scrive a Moavero: «verità per Regeni»

Il sindaco di Treviso Mario Conte, a nome anche della giunta e del consiglio comunale, ha scritto una lettera al ministro degli Esteri Enzo Moavero, con la quale chiede la verità per Giulio Regeni, il ricercatore scomparso il 25 gennaio 2016 in Egitto e successivamente ritrovato senza vita vicino al Cairo. «Desideriamo che l’Egitto venga richiamato al rispetto di quei fondamentali principi e valori che sono alla base di una vera e legittima considerazione della vita umana e della civile convivenza tra le persone», si legge nella missiva.

«Ministro Moavero, le scrivo per chiedere un ulteriore sforzo nella ricerca della verità, volto ad attestare, ancora una volta che siamo uno Stato di diritto e condanniamo le violazioni dei diritti umani e per evidenziarle quanto sia importante che l’Italia continui con fermezza a chiedere verità per Giulio e che l’attenzione non venga meno in modo da continuare l’azione presso le autorità egiziane affinché si possa arrivare a una onesta e giusta conclusione: Giulio Regeni lo merita».

Qualche mese fa l’amministrazione Conte aveva tolto lo striscione di Amnesty International per Giulio Regeni dalla facciata di Palazzo dei Trecento. Decisione contestata da molti ma che non ha mai visto passi indietro. Sull’argomento il sindaco replica: «inutile appendere delle bandiere per lasciarle sbiadire nel tempo senza fare nulla. L’amministrazione Manildo ha issato lo striscione su Palazzo dei Trecento, ma non ha mai fatto altro. Noi l’abbiamo tolto perché sbiadito e indecoroso e abbiamo deciso di fare atti concreti. Credo sia molto meglio così. Le bandiere appese qui e lì servono a poco se poi non c’è una vera iniziativa a sostegno di quello che rappresentano». (a.mat.)

Fonte: Tribuna di Treviso

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