Tav, Ponti: «mia analisi non applicata, Toninelli come Delrio»

«Mi sembra evidente. Il ministro Toninelli ha di fatto deciso che non si blocca più nessun cantiere, compreso quello della Tav. Sulla Tav, le nostre analisi costi-benefici sono state usate per fini politici, ma appare evidente che non saranno mai applicate». Così il professor Marco Ponti, docente del Politecnico di Milano che ha redatto l’analisi costi-benefici dell’Alta Velocità Lione-Torino, si è sfogato in un’intervista al “Corriere della Sera”.

«Il ministro Toninelli- ha aggiunto – si è rivelato identico al suo predecessore Graziano Delrio. Anche Delrio aveva detto che ogni cantiere sarebbe stato giudicato in base alle analisi costi-benefici. Poi, quando si è trovato di fronte agli interessi costituiti, ha cambiato idea dicendo che nulla doveva essere toccato perché si trattava di opere fondamentali. Trovate le differenze tra lui e Toninelli, non ci sono. A me Toninelli diceva che bisognava analizzare da capo tutto, a cominciare dalla Tav. Ci ha chiamato lui. Era pronto, mi copriva le spalle. Poi, appena ci sono stati un minimo di resistenza dei poteri costituiti e un problema di consenso, chi l’ha più visto e sentito. Come Delrio, come Renzi, coma la famosa lavagna di Berlusconi in diretta da Bruno Vespa – conclude amareggiato Ponti -, piena di grandi opere inutili». (t.d.b.)

(ph. Imagoeconomica)

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