Incendio a Brendola, il silenzio assordante di Zaia

Sui suoi social fra ieri e oggi delfini, rocknroll, autonomia, cronaca nera e «il grande cuore dei veneti». E la nube? Non pervenuta

Ma dov’è finito Luca Zaia? Un’azienda di vernici brucia a Brendola, a due passi da Vicenza, nel cuore del Veneto, innescando una nube nera come l’umore degli abitanti terrorizzati, e lui non emette un comunicato, una noticina, un dispaccetto. Non posta neanche un pensierino su Facebook. Non twitta neanche mezzo commento. Proprio lui, che non si muove senza corrispondente annuncio diffuso urbi et orbi. Lui, che opina interviene e dice la sua un po’ su tutto e anche di più.

Eppure guardate qua, quanto si è impegnato nelle ultime ventiquattrore su Fb il suo staff di comunicazione, la sua “Bestia” – si chiama così quello di Salvini – diciamo meglio, la sua Bestiola.
Ore 12 di ieri: «In provincia di Fermo, un marocchino ubriaco ha accoltellato alle spalle un carabiniere, intervenuto nel locale dove lo straniero stava creando problemi. Grazie al #DecretoSicurezza bis fortemente voluto dalla Lega verranno aumentate le tutele per le Forze dell’Ordine. È inammissibile che gente del genere giri per le nostre strade. Adesso solo PENE CERTE!».
Ore 13:30 di ieri: «Con l’#autonomia le regioni chiedono più competenze e le relative risorse. Nessun aggravio di costi. Già adesso ogni regione ha già la propria dote finanziaria per gestire la sanità. C’è chi spende bene e chi no. Ma non è colpa del Veneto se negli anni si è formata una sanità di seria A e una di serie B.
Leggete la mia intervista di oggi a Libero e lasciatemi un commento, se vi va».
Ore 15 di ieri: «DISABILI: DA REGIONE CONTRIBUTI AI COMUNI PER PIANI DI ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE. La Giunta regionale del Veneto torna a destinare contributi ai Comuni del Veneto perché si dotino di un ‘piano regolatore’ per l’accessibilità e la vivibilità dei propri centri urbani. La Regione stanzia 500.000 euro per contribuire alle spese dei Comuni che predisporranno entro novembre un Peba, cioè di un piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche, o che revisionino vecchi piani non più adeguati. Da domani, i Comuni veneti avranno 15 giorni di tempo per chiedere il cofinanziamento regionale eccetera».
Ore 18 di ieri: «Ma cosa dire di fronte a fatti del genere? Ciò che è accaduto nel weekend a Jesolo è ingiustificabile! Una baby gang di 30 giovanissimi ha preso a pugni e aggredito brutalmente i bagnini che li avevano allontanati dalle sdraio occupate senza permesso, mandando all’ospedale tre operatori. Un bel periodo di servizi sociali, a disposizione di anziani e persone con disabilità, ma sicuramente pene severe e tolleranza zero: ecco cosa serve a questi ragazzi!».
Ore 19 di ieri: «Delfini che giocano sul filo dell’acqua, un tramonto rosa… Sembra di essere al largo di un’isola sperduta e invece sono le meravigliose immagini di Punta Sabbioni (Venezia) riprese nel video di Elena Costantini. Un incontro davvero magico che lascia senza parole».

Oggi, 7 ore fa: «IL GRANDE CUORE DEI VENETI! Ogni mattina da mesi squadre di volontari da tutto il Veneto raggiungono le aree del Bellunese colpite dalla tempesta Vaia di fine ottobre 2018 non raggiungibili con i mezzi. Solo nell’Agordino sono 350 i chilometri di sentieri che pian piano stanno ritornando in sicurezza grazie al duro e meticoloso lavoro di queste persone. GRAZIE GRAZIE GRAZIE!».
Oggi, 5 ore fa: «Un’esperienza unica nel suo genere quella che una ventina di ragazzi veneti, tra cui Manuel Martini, batterista di Camalò (Treviso), hanno vissuto sabato sera allo Stade de France a Parigi. Rockin’1000 è la più grande rock band del mondo formata da più di mille musicisti volontari provenienti da ogni nazione che si esibiscono in un immenso concerto.
Non c’è nessuna barriera: dai dilettanti ai professionisti, dagli anziani ai bambini, chiunque può partecipare. Come dice il loro slogan “Stick together and play rock’n’roll”, “Restiamo uniti e suoniamo rock’n’roll”! Grandi ragazzi!».
Oggi, 4 ore fa: «Con MilanoCortina2026 vogliamo puntare sui giovani. E una giovanissima campionessa come Sofia Goggia sicuramente terrà alto l’onore di questa Olimpiade».
Come dice Sofia in questa bellissima lettera che vi consiglio di leggere, questi Giochi Invernali coinvolgeranno tutti, ed è proprio questa la nostra forza. #WeDreamTogether #MilanoCortina2026»
Oggi, 2 ora fa: «Non solo hanno mandato all’ospedale tre bagnini prendendoli a calci e pugni, ma alla fine il gruppo di ragazzi italiani e stranieri che hanno seminato il panico nel weekend a Jesolo si sono anche vantati del pestaggio in un video, ridendo e bestemmiando. Indipendentemente se siano stati insultati a loro volta, questi atteggiamenti sono ingiustificabili. Adesso tolleranza zero senza se e senza ma, magari scontando la loro pena con un periodo di pulizia delle spiagge».
Oggi, 1 ora fa: «Grandissimo Mattia Busato, karateca di Mirano e cresciuto nella società Karate Castelfranco, che ha vinto la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici Europei di Minsk. Questa stagione sportiva è stata un grande successo per Mattia che porta a casa, oltre a questa preziosissima medaglia internazionale, riconoscimenti in tutte le gare di rilievo. Congratulazioni Mattia e in bocca al lupo per la qualificazione a Tokyo 2020!»

E l’incendio? Non fa notizia, nell’agenda zaiana. Forse la Bestiola ha paura del fuoco. E preferisce parlar d’altro.

(ph: imagoeconomica)