Rackete libera, vip e politici esultano per scarcerazione Capitana

Dopo la decisione del gip di Agrigento, Alessandra Vella, di non convalidare l’arresto di Carola Rackete, la capitana della Sea Watch ha lasciato nella notte l’abitazione dove era stata ospitata per due notti in attesa della decisione del giudice. Sono in molti, tra vip e politici, ad aver esultato per la sentenza e ad averla difesa in questi giorni.

Il primo è Gad Lerner che dalle pagine di Repubblica scrive: «Il gip ci ha ricordato che la democrazia italiana si fonda ancora, per fortuna sulla divisione costituzionale dei poteri, con ciò restituendo al nostro Paese una onorabilità che rischiava di perdere di fronte ai suoi partner europei. Del resto anche l’Europa è donna, da oggi, più di ieri. Nessuna rodomontesca invettiva del ministro Salvini può mascherare, stavolta, la sua completa disfatta politica. Il suo vocabolario pieno zeppo di parolacce affoga nel ridicolo. Il giudice ha riconosciuto che la giovane comandante è stata coerente all’adempimento di un dovere: salvare vite umane. Come un disco rotto, dopo la sentenza visibilmente alterato, nonostante il sorriso d’ordinanza, Salvini ha ripetuto che anche la gip Alessandra Vella “magari si sarà bevuta un bicchiere di vino” con l’imputata e che dovrebbe levarsi la toga per fare politica con la sinistra. Un’ossessione la sua contro lo stato di diritto che il successo elettorale lo induce a vivere come una prigione. La prigione che lui voleva infliggere a una donna libera e coraggiosa la cui scelta di disobbedienza civile è risultata coincidere con il dettato della legge. Evviva, anche la giustizia è donna». Anche padre Sorge, direttore di Civiltà Cattolica, difende la Rackete: «La giusta assoluzione di Carola sconfessa il leghismo : non “prima gli italiani”, ma prima gli umani. La nazionalità viene dopo».

Oltre ai cantanti J-Ax e Emma Marrone, anche la showgirl Heather Parisi difende Carola: «La storia andrebbe scritta da capitani che salvano non da capitani che affondano. E dovremmo chiederci perché le offese agli uomini (stron.., studia, merda) siano diverse da quelle alle donne (lesbica da stuprare, cagna) AD 2019: tanta vergogna». Sta con Carola anche Alessandro Gassmann, che definisce l’Italia «un paese che sta tirando fuori il peggio di se stesso, forte con i deboli e debole con i forti. Chi la pensa come me è una minoranza, ma rimanere umani è fondamentale». A sostenere la capitana della Sea Watch anche Pep Guardiola, allenatore del Manchester City: «Carola Rackete, mia eroina. E’ stata arrestata per aver salvato vite nel Mediterraneao. Siamo nella merda».

Il vignettista Vauro ha commentato così la decisione del gip di Agrigento: «Sono profondamente felice per il fatto che Carola sia libera, e mi sento profondamente italiano, pervaso da spirito patriottico, perché riconosco un’Italia dove la solidarietà e l’accoglienza sono principi cardini sanciti dalla Costituzione. Credo che sia un bel momento per Carola, e ancora migliore per l’Italia perché significa che il contagio ributtante della malattia del cinismo, del sadismo e dell’opportunismo politico, nonostante gli evidenti sintomi, non ha ancora contagiato tutto il Paese. C’è una componente sana, sia nella società che è riuscita a manifestare la propria solidarietà, sia nelle istituzioni, con una sentenza coraggiosissima e giusta». Il filoso Massimo Cacciari ha detto: «Solo gli ignoranti pazzi possono discutere una decisione saggia e in totale coerenza con le regole del diritto internazionale. L’unica cosa che si poteva valutare era la manovra fatta dalla capitana, ma ci sono norme di diritto internazionale che obbligano qualsiasi nave di qualsiasi bandiera a salvare la gente che sta annegando in mare. Se il giudice o il magistrato avesse ritenuto la manovra pericolosa, o intenzionalmente pericolosa, verso la nave militare avrebbe dovuto procedere in tal senso. Evidentemente il magistrato non ha ritenuto necessario farlo, le persone ragionevoli si fermano qui, poi ci sono i pazzi cui occorre una nave al giorno, o un casino al giorno, per sopravvivere».

Il commento del conduttore Diego Bianchi, in arte Zoro: «Vedo che Salvini l’ha presa bene. La verità è che io non ho dubbi su quale parte stare, sono contento della decisione del Gip e guardo allo scenario che ora ci si presenta da una parte divertito, dall’altra preoccupato. Con le dichiarazioni del Ministro dell’Interno siamo al limite dell’eversivo. A quanto pare le regole che erano comunemente condivise dalla società non sono più accolte nello stesso modo dai cittadini, questo mi sembra il dato più preoccupante e qualcuno lo ha reso possibile». Infine Cecilia Strada, figlia del fondatore di Emergency Gino: «Le navi dei disobbedienti’, i fuorilegge: eh, no. Sarebbero pronti a violare leggi ingiuste, questo sì, ma oggi come oggi chi soccorre in mare sta soltanto obbedendo alle leggi. Quelle più alte: i trattati, la Costituzione, la legge del mare. #carolaracketeLIBERA, finalmente». (a.mat.)

Fonte: Adnkronos

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