Addio al mitico Maggiolino, oggi si produce l’ultimo esemplare

Dopo 80 anni di onorata carriera, è giunto il momento di dire addio al mitico Maggiolino della Volkswagen. Dalla fabbrica messicana di Puebla, dove veniva prodotto, oggi uscirà l’ultimo esemplare di una vettura amata da tutti e venduta in oltre 21 milioni di pezzi. Dopo aver vissuto a cavallo tra due secoli di storia e vicende sociali, il Maggiolino è pronto ad entrare nella leggenda. Simbolo della rinascita industriale tedesca del secondo dopoguerra, nonchè primo e più conosciuto modello Volkwagen in assoluto, detiene il record di auto più longeva del mondo.

La sua produzione ha inizio per scelta di Adolf Hitler, che in un discorso del 1934 annunciò la sua scelta di mettere in commercio un’auto per tutti, convinto che l’automobile non dovesse essere un privilegio. In quegli anni le automobili, almeno in Europa, non avevano prezzi accessibili al cittadino medio. Ferdinand Porsche fu il progettista che ebbe il compito di realizzare un’auto con le seguenti caratteristiche, fornite da Adolf Hitler stesso, soprattutto in funzione di viaggiare comodamente sulle prime autostrade: capacità di trasportare 5 persone o tre soldati e un mitragliatore, viaggiare oltre i 100 km/h consumando in media 7 litri per 100 km e non avere un prezzo superiore ai 1000 Reichsmark.

L’automobile venne inizialmente nominata KdF-Wagen, Kraft durch Freude-Wagen, ovvero “auto della Forza attraverso la Gioia“. Il nome Maggiolino arrivò invece quasi 30 anni dopo e venne scelto in riferimento alle forme tondeggianti del piccolo insetto. Fu un successo clamoroso e in tutti i paesi fioccarono traduzioni nelle varie lingue. Negli Stati Uniti rapidamente il Maggiolino (Beetle) raggiunse picchi di vendita straordinari.

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