Speronarono auto dei carabinieri: arrestata banda di albanesi

I Carabinieri del Norm della Compagnia di Bassano del Grappa hanno tratto in arresto una banda di pericolosi soggetti albanesi a Pero (MI) la notte fra il 4 ed il 5 luglio.

Si tratta di Emanuel Macaj, 31 anni, Gentian Kurtulla, 27 anni, Xhovan Bela, 25 anni, tutti albanesi e pluripregiudicati per reati di diversa specie.

Le indagini

Le indagini sono partite nel febbraio di quest’anno: alle 20 del 3,  la Sezione Radiomobile interviene per una segnalazione di privato cittadino dal Quartiere San Vito, che parla di stranieri sospetti a bordo di un’Audi S5 di grossa cilindrata.

I Carabinieri intercettano l’autovettura che cerca di dileguarsi ad alta velocità con pericolosissime manovre, giungendo infine a speronare l’auto di servizio rendendola non marciante: tale spregiudicatezza porta i Carabinieri ad iniziare da subito una meticolosissima attività d’indagine per risalire agli occupanti del mezzo.

L’Audi S5 risulta rubata ad Arcore il 4 ottobre 2018 con targhe rubate a Novate Milanese 22 gennaio 2019 e viene ritrovata a distanza di pochi giorni nel Milanese, evento che orienta le indagini nella zona.

La cattura

Grazie ad un notevole impegno di uomini, mezzi e avanzate tecniche investigative, i Carabinieri scoprono finalmente il covo della banda, un box auto in Pero, utilizzato per occultare le auto rubate utilizzate per commettere reati.

Il 4 luglio viene organizzato un blitz con la collaborazione dei colleghi delle Compagnie di Sesto San Giovanni e Rho, i Carabinieri si nascondono all’interno del plesso dei garage attendendo il rientro dei malviventi, che vengono prontamente bloccati.

Lista di reati

I tre vengono arrestati con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni (alcuni militari riportano ferite lievi durante le fasi dell’arresto); ricettazione di auto e targhe (vengono difatti trovati a bordo di Audi S4 rubata con targhe rubate); porto illegale di arma da sparo (hanno al seguito una pistola cal. 7,65 su cui sono in corso accertamenti); detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio (nell’auto viene ritrovato circa un etto di marijuana); possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso (mazzetta, flessibile, cacciaviti, ecc…).

All’interno dell’auto i Carabinieri trovano anche uno scanner per le frequenze delle forze di polizia ed un disturbatore di segnale, a riprova della loro pervicacia criminale.

A carico del Macaj viene poi data esecuzione anche ad un’ordinanza di custodia cautelare del GIP di Busto Arsizio per altri furti, nonché un ripristino di pena detentiva per essere rientrato in Italia nonostante una recente espulsione.

Ulteriori indagini sono in corso per ricollegare i soggetti a eventi criminosi nel nostro territorio e in tutto il Nord Italia.