Veneto Banca, procura Treviso: «restituire beni a Consoli»

Veneto Banca, chiesta la revoca dei sequestri. Il sostituto procuratore di Treviso Massimo De Bortoli ha chiesto al tribunale di «revocare il sequestro preventivo» del palazzo ottocentesco Anti Veronese a Vicenza davanti Campo Marzo, contenente svariati quadri di valore artistico e mobili pregiati, conti correnti e titoli azionari per 235 mila euro all’ex amministratore delegato di Veneto Banca Vincenzo Consoli e alla moglie Maria Rita Savastano. Lo riporta Giorgio Barbieri sul Mattino di Padova di oggi.

Il giudice Bruno Casciarri dovrà ora esprimersi sulle revoca o meno dei beni sequestrati a Consoli e consorte dalla Guardia di Finanza e anche sulle richieste di aconsolirchiviazione per lo stesso Consoli e per altre nove persone in merito al fallimento dell’ex popolare veneta. Questo perché sono caduti 5 degli 8 capi d’imputazione contestati dalla Procura di Roma. Dato che i sequestri sono avvenuti proprio per le accuse ora cadute, secondo De Bortoli vanno revocati e i beni potrebbero quindi tornare nella mani di Consoli e della moglie, anche lei proprietaria.

ph Imagoeconomica