Vaccini: medici, anti-Hpv anche a 25enni e anti-influenza gratis dai 50

Roma, 16 lug. (AdnKronos Salute) – “Abbiamo aggiornato i possibili schemi di somministrazione del vaccino contro il meningococco B nell’infanzia, proponiamo il meningococco Acwy a partire dall’anno di vita in tutte le Regioni, l’estensione dell’offerta di vaccino Hpv alle 25enni al primo screening per Pap test e alle donne trattate per lesioni pre-cancersose, l’allargamento delle indicazioni alla vaccinazione antinfluenzale, che vada oltre le tradizionali categorie a rischio e abbassi progressivamente da 65 a 60 fino a 50 anni l’età di offerta attiva e gratuita della vaccinazione”. E’ stato diffuso oggi l’aggiornamento 2019 del Calendario per la Vita 2019, redatto da quattro società scientifiche: Società italiana di pediatria (Sip); Società italiana di igiene (Siti); Federazione italiana medici pediatri (Fimp); Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg).
Dopo il periodo ‘nero’ del calo delle coperture nel 2014-15 – sottolineano i medici in una nota – le vaccinazioni hanno visto un rinnovato sostegno da parte delle istituzioni e di molti cittadini, tanto che oggi il clima pare profondamente mutato in senso positivo. Ne sono prova gli incrementi delle coperture registrati per esavalente e soprattutto per morbillo-partotite-rosolia per il 2017, e i primi risultati regionali nel 2018 (il dato nazionale, pur raccolto da tempo, non è stato ancora reso pubblico dal ministero della Salute), che indicano un ulteriore incremento rispetto all’anno precedente, anche per i vaccini non obbligatori.
“Non vi è dubbio che il Piano nazionale prevenzione vaccinale 2017-19, con inserimento dei vaccini nei Lea, e il successivo decreto sull’obbligo di 10 vaccinazioni per l’accesso a scuola abbiano contribuito a invertire il trend negativo delle coperture, e abbiano ispirato provvedimenti di ‘obbligo dolce’ anche in altri grandi Paesi come Francia e Germania. E da noi, grazie all’abnegazione del personale dei servizi vaccinali, hanno consentito in breve tempo di recuperare un numero notevolissimo di inadempienti”, sottolinea Alberto Villani, presidente Sip.
“Il Calendario per la vita – aggiunge Italo Angelillo, presidente Siti – ha rappresentato dal 2012 e continua a essere un’esperienza unica di forte alleanza tra società e federazioni interessate alle vaccinazioni in grado di informare i cittadini sulla possibilità di proteggersi al meglio, e di ispirare autorità regionali e nazionali per offrire vaccinazioni dotate di efficacia, sicurezza e profilo di elevata costo-efficacia. Peraltro, l’alleanza è ormai conosciuta e considerata un esempio in ambito europeo” .
“Il ruolo attivo dei pediatri di famiglia nella condivisione degli obiettivi di sanità pubblica delle vaccinazioni, con coinvolgimento in diverse realtà anche nella somministrazione dei vaccini, insieme ad alcune proposte ‘forti’ per nuove vaccinazioni pediatriche e dell’adolescenza (anti-influenzale nei bambini piccoli; anti-meningococco B anche agli adolescenti, etc.) – afferma Paolo Biasci, presidente Fimp – sono novità di grande rilievo”.
“La medicina di famiglia – ribadisce Silvestro Scotti, segretario generale di Fimmg – riveste un ruolo cruciale nella diffusione della pratica vaccinale nell’adulto e della cultura vaccinale delle famiglie italiane. La prevenzione sempre più deve essere una responsabilità condivisa, dalla programmazione alla pratica vaccinale attraverso modelli organizzativi innovativi e di rete tra dipartimenti di prevenzione e medicina generale, non soltanto per la tradizionale anti-influenzale, ma pure per le più recenti vaccinazioni contro pneumococco ed Herpes zoster, che devono essere proposte con maggiore forza e organizzazione, per portare alle opportune coperture”.
Le novità dell’edizione 2019 sono molteplici. “Abbiamo aggiornato i possibili schemi di somministrazione di Men B nell’infanzia – spiega Paolo Bonanni, coordinatore scientifico del Calendario per la Vita – proponiamo il meningococco Acwy a partire dall’anno di vita in tutte le Regioni, l’estensione dell’offerta di vaccino Hpv alle venticinquenni al primo screening per Pap test e alle donne trattate per lesioni pre-cancerose, l’abbassamento progressivo dell’offerta gratuita dell’anti-influenzale dai 65 anni, prima ai 60 e poi ai 50 anni”.
“Sosteniamo gli sforzi per colmare le sacche di suscettibilità per morbillo e rosolia – conclude – chiediamo particolare attenzione ad elevare le coperture per varicella nelle Regioni che hanno introdotto la vaccinazione di recente per evitare spostamenti della malattia verso l’età adulta, quando è più gravata da complicanze. Il Calendario per la vita 2019 è ampliato e soprattutto, per la prima volta, dotato di bibliografia essenziale in ogni capitolo di cui si compone. Siamo sicuri che il lavoro faticosamente concluso potrà essere di aiuto nella predisposizione del Piano nazionale prevenzione vaccinale che entrerà in vigore dal 2020”.