Multiutility, Aim: «Anche con A2A controllo resterà a noi e Agsm»

Il controllo di Aim e Agsm deve restare pubblico, cioè ai Comuni di Vicenza e Verona, anche dopo l’ingresso di un terzo partner industriale. A ribadirlo è l’amministratore unico della multiutility vicentina Gianfranco Vivian in un’intervista di Alessia Zorzan sul Giornale di Vicenza di oggi.

Hera o A2A?

Vivian rassicura sul modus operandi della lombarda A2A, candidata principale come futuro socio delle due multiservizi vicentine:

Mentre Hera ha un approccio di acquisizione; A2a propone un modello, cosiddetto “multiutility dei territori” che mantiene le identità locali, anche fisicamente, condividendo gli aspetti industriali. Possiamo avere il vantaggio di utilizzare asset e know how di una grossa impresa, essendo piccoli. 

Garanzie

L’ad di Aim sottolinea che l’accordo dovrà prevedere garanzie:

Nel nostro piano sarebbe prevista la nascita di una nuova società, perché non siamo noi a vendere qualcosa, ma siamo noi che acquistiamo. Facciamo entrare nella nostra società degli asset e li concambiamo con delle azioni o delle quote. La nostra richiesta presenta dei punti: il controllo pubblico e un piano quinquennale di investimenti, la tutela di occupazione e indotto.

Investimenti

Il numero uno della multiutility berica entra nel dettaglio del futuro assetto:

Abbiamo fatto 70 milioni di euro di bond per fare investimenti. La società avrà la possibilità di arrivare a 200, 300, 500 milioni, senza aumenti di capitale. La rappresentazione sarà quella che corrisponderà alle quote societarie che verranno attribuite. Chiaramente, se fosse nel caso di A2a, a fronte di meno quote dovrà avere più presenza nel consiglio per contemperare la possibilità di consolidare i risultati fatturati.

(t.d.b.)

(Ph. Clickmobility.it)