Animali: lo studio, ‘epidemia’ di gatti obesi in Usa

Roma, 19 lug. (AdnKronos Salute) – L’obesità del Nord America ha ‘contagiato’ i gatti domestici. Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Ontario Veterinary College, infatti, i cittadini di Stati Uniti e Canada non si sono limitati a mangiare troppo per anni, ma hanno anche esagerato con croccantini e paté per i felini. Risultato? Il peso medio di una femmina sterilizzata è aumentato del 24% tra il 1995 e il 2005, mentre nei maschi si è registrato un +19% circa. Il lavoro è pubblicato sul ‘Journal of American Veterinary Medical Association’.
Secondo i ricercatori, il problema è passato in gran parte inosservato, perché i gatti vengono visitati dal veterinario meno spesso dei cani e hanno meno probabilità di essere pesati. Tra l’altro, è anche più difficile giudicare l’aumento di peso in un gatto a occhio, per via del pelo. “Come esseri umani sappiamo che dobbiamo sforzarci di mantenere un peso sano, ma per i gatti non c’è stata una chiara definizione di questo elemento, semplicemente non avevamo i dati”, ha detto al ‘Telegraph’ la ricercatrice Theresa Bernardo. Secondo il collega Adam Campigotto, che ha guidato la ricerca, “dobbiamo preoccuparci dell’obesità nella mezza età, perché sappiamo che può portare a malattie per i gatti come diabete, cardiopatie, artrosi e cancro”.
Il team ha analizzato 45 milioni di misurazioni del peso relative a 19 milioni di gatti, prese da veterinari negli Stati Uniti e in Canada. Così i ricercatori hanno scoperto che i maschi tendevano a pesare più delle femmine e che quelli sterilizzati o castrati tendevano a essere più grossi degli altri. I dati hanno mostrato poi che la maggior parte dei gatti vede aumentare costantemente il proprio peso fino all’età di otto anni. E che nell’arco di 10 anni gli animali sterilizzati sono diventati più pesanti. Una tendenza al sovrappeso analoga ai tassi di obesità umana negli Stati Uniti, che sono aumentati nello stesso periodo fino a circa il 35%.
“I gatti tendono a essere trascurati perché nascondono i loro problemi di salute e non vengono portati dal veterinario con la stessa frequenza dei cani, quindi uno dei nostri obiettivi è capire se ci sono interventi che possono assicurare ai gatti più anni di vita sana”, ha detto Bernardo. Il team intende concentrare la sua attenzione sullo sviluppo di dispensatori automatici di cibo, nel tentativo di ridurre l’obesità dei gatti. Campigotto suggerisce infine ai proprietari di gatti di pesare più spesso i propri pet. “Se il felino di casa sta ingrassando o dimagrendo, potrebbe essere spia di un problema” di salute, ha concluso.