Antiche ricette venete: “gnochi con la fioreta”

Un piatto che ha origine all’inizio del ‘900 sulle montagne di Recoaro in provincia di Vicenza. Si tratta dei “gnochi con la fioreta”. Contrariamente a quanto potrebbe far pensare il nome, la fioreta non è un vegetale.

La storia

La fioreta non è altro che la ricotta liquida. Termine dialettale che richiama il concetto di affiorare, venir fuori, perché è il primo prodotto della lavorazione del latte. Un prodotto di scarto che, come spesso capita nella cucina tradizionale, viene riutilizzato per prelibate ricette. I pastori utilizzavano la fioreta impastandola con farina bianca per preparare gli gnocchi, conditi poi con burro di malga e foglie di salvia. A volte aggiungevano una grattugiata di ricotta affumicata o formaggio di malga. Nel 2007 gli gnocchi con la fioretta sono diventati un piatto De.Co. (denominazione comunale).

La ricetta

Ingredienti per 4 persone

500 ml di ricotta liquida di malga o in alternativa ricotta fresca allungata col latte
300 g farina 00
Sale
burro di malga
foglie di salvia
Formaggio di malga stagionato o ricotta affumicata

Unire la ricotta liquida con la farina in una terrina capiente, aggiungere il sale e amalgamare fino ad ottenere una pastella corposa, compatta liscia e appiccicosa. In una casseruola sciogliere un’abbondante dose di burro con delle foglie di salvia. In una pentola portare ad ebollizione abbondante acqua salata e con due cucchiaini formare delle palline ovali di impasto di ricotta tuffandole nell’acqua bollente. Appena gli gnocchi riemergono, scolarli con una schiumarola e metterlii in caldo nella casseruola con il burro. Una volta cotti, si possono condire con una grattata di formaggio di malga o ricotta affumicata.

(Ph. Facebook – Visit Veneto)