Vendeva sim fantasma rubando identità

Il nucleo investigativo di Belluno ha denunciato in stato di libertà un 62 enne bellunese per falso e trattamento illecito di dati personali ( artt. 494 482 cp e art 167 decreto legislativo 196/2003 ).

Nel corso di una perquisizione domiciliare relativa ad un’altra attività d indagine ancora in corso, veniva rinvenuta all interno dell abitazione copiosa documentazione relativa a circa 400 moduli di attivazione di sim telefoniche.

Dopo una prima analisi é apparso evidente che tutti i contratti erano stati compilati firmati con la stessa grafia ( la firma era sempre lo stesso “scarabocchio”). Emergeva inoltre che per ogni persona fisica erano stati attivati da un minimo di tre contratti fino ad 8/10 ( in un caso oltre 150 per un cittadino straniero).

Si é ritenuto quindi che le persone di cui ai documenti d’identità trovati allegati ad ogni contratto avessero effettivamente attivato una sim telefonica ma che poi gli stessi documenti fossero stati utilizzati a loro insaputa per attivazioni multiple.

Nel corso delle indagini sono state identificate circa 80 intestatari e circa 15 rintracciate ( delle 80 persone molti erano stranieri, altre irreperibili e altre ancora nomi di fantasia) che ignare di questa situazione hanno presentato querela nei confronti dell’uomo.

Il soggetto indagato ha potuto allestire questa ” attivitá” in quanto in passato aveva lavorato in alcuni negozi di telefonia della provincia.

Non é stato possibile , al momento, accertare i vantaggi economici acquisiti dal bellunese nelle cessioni delle sim fraudolentemente attivate , circostanza comunque non necessaria per la sussistenza dei reati contestati.

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