Ubriaco sul barchino, semina il panico in laguna

Momenti di ordinaria follia a Venezia. Ieri un trentenne, a bordo di un barchino,  guidava ubriaco, ad alta velocità, ha minacciato di morte un passante che lo invitava ad andare più piano, ha tentato di scappare alla polizia finché un agente è riuscito a salire sulla barca in corsa, fermandolo. La situazione, surreale, è capitata venerdì pomeriggio in Rio Marin, pieno centro storico. Il giovane stava percorrendo il canale ad alta velocità, quando un cittadino lo ha ripreso chiedendogli di andare più piano rispettando le regole, a quel punto il ragazzo è andato in escandescenze, è sceso dall’imbarcazione per cercare di colpirlo e minacciandolo di morte.

Poco distante, una volante della polizia ha intercettato l’uomo, intimandogli l’alt, ma lui ha risposto con minacce e offese, prima di scappare nuovamente ad alta velocità. Le forze dell’ordine non si sono certamente lasciate intimidire dal comportamento e si sono subito messe all’inseguimento della barca, ma per fermarlo un agente è dovuto
salire a bordo del mezzo per cercare di spegnere il motore e bloccare il pericolo. Alla fine sono riusciti ad arrestarlo, non senza difficoltà dato che ha colpito gli agenti con calci e pugni. Oggi si è tenuto il processo per direttissima e il 30enne, già noto alle forze dell’ordine,  è stato condannato a otto mesi di reclusione, con la condizionale, cioè cinque mesi (300 ore) di la ori socialmente utili non retribuiti. Salato il conto delle violazioni amministrative contestategli, che hanno fatto sì che gli fossero elevate sanzioni pari a 4700 euro.

(Fonte: Adnkronos)

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