«Operaio 67enne morto sotto il sole: basta speculare su sicurezza»

Pubblichiamo la nota del segretario di PRC Veneto, Paolo Benvegnù, e del segretario di PRC Padova, Giuseppe Palomba.

Lunedì 22 luglio. Anche questa mattina è morto un operaio. Ferruccio Cillo lavorava per una cooperativa appaltatrice del comune di Pozzonovo, ad un cantiere stradale. È crollato sotto il sole e non si è più rialzato. Aveva 67 anni. In un Paese in cui, tenendo conto di tutto, in media muoiono 3 lavoratori al giorno (il tragico dato è in aumento dall’inizio del 2019), in una Regione che è in testa alle classifiche degli infortuni sul lavoro, le persone cadute in questo modo non fanno più notizia.

Eppure, a guardar bene, tra l’innalzamento dell’età pensionabile, gli appalti e i subappalti, la precarietà contrattuale, gli scarsi o nulli controlli sulle aziende, le agevolazioni varate dagli ultimi governi in materia di sicurezza e gli infortuni spesso mortali sul lavoro il nesso risulta evidente a chiunque non sia in mala fede. La responsabilità di questa strage ricade su chi continua a speculare sulla “sicurezza”, ma su questa sicurezza fa solo chiacchiere. Rifondazione Comunista piange questo e tutte le lavoratrici ed i lavoratori caduti, e non smetterà di schierarsi con chi cerca di fermare questo massacro.

(ph: shutterstock)