Procreazione assistita, il Veneto alza i limiti e abbassa i costi

La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’Assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin, ha approvato un documento che intende facilitare l’accesso alla procreazione assistitita, riguardante elementi come l’accesso alla diagnosi genetica preimpianto per le coppie ad elevato rischio riproduttivo. La soglia di età per le donne per la procreazione assistita viene inoltre innalzata a 50 anni. Il Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale di istituire un gruppo di lavoro elaborerà un protocollo per la diagnosi genetica preimpianto e individuerà i Centri del Veneto dove la si potrà eseguire.

Per quanto riguarda la donazione dei gameti, si intende favorirla attraverso forme di facilitazione per chi intenda donare ovociti o spermatozoi, pur senza accedere alla PMA, come atto volontario, altruista e gratuito solo per il bene della salute riproduttiva di un’altra coppia. In questo caso, le donatrici e i donatori saranno esentati dalla compartecipazione alla spesa per gli esami e le visite inerenti la valutazione di idoneità. Per la paziente che accede alla procreazione assistita, e che decide di donare alcuni dei suoi ovociti come atto volontario, altruista e gratuito, vengono ridotte della metà le tariffe per il monitoraggio ecografico del ciclo ovulatorio, per l’agoaspirazione ecoguidata dei follicoli, per la fecondazione in vitro con o senza inseminazione intracitoplasmatica eterologa con ovociti a fresco, inclusa la coltura.

Esenzione anche per i pazienti con patologia tumorale che siano in età fertile e con prognosi favorevole a lungo termine che desiderano preservare la loro fertilità ma che, sottoponendosi alle terapie farmacologiche, radioterapiche o chirurgiche, rischiano di compromettere la fertilità futura in questo caso- annuncia l’Assessore – abbiamo anche creato all’Azienda Ospedaliera di Padova il Centro per la Oncofertilità, che mi pare estremamente significativo Tutte queste prestazioni saranno individuate con un decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale. In Veneto si configurano come Livelli Aggiuntivi di Assistenza le prestazioni di PMA alle pazienti con età compresa tra 46 e 50 anni, purchè ne sia scientificamente provata la fertilità. Per questo, sono stati stanziati 360 mila euro aggiuntivi.

Le nuove tariffe, riviste al ribasso e tarate su quelle praticate nel vicino Friuli Venezia Giulia, sono le seguenti:

Agoaspirazione ecoguidata dei follicoli 94,95 euro
Capacitazione del materiale seminale 13,95
Fecondazione in vitro con o senza inseminazione intracitoplasmatica omologa, incluso coltura e scongelamento 600
Fecondazione in vitro con o senza inseminazione intracitoplasmatica eterologa con ovociti a fresco, inclusa coltura 600
Agoaspirazione testicolare con valutazione dell’adeguatezza del prelievo 98
Trasferimento di embrioni inclusa valutazione embrionaria pre-transfer 196
Trasferimento intratubarico dei gameti 196
Fecondazione in vitro con o senza inseminazione introcitoplasmatica eterologa con gameti maschili inclusi coltura e eventuale scongelamento 902
Inseminazione intrauterina omologa 108,60
Inseminazione intrauterina da donazione di gameti maschili 400
Isterosalpingografia 66,65
Isterosonografia 48
Monitoraggio ecografico del ciclo ovulatorio 24,90
Crioconservazione di gameti maschili 230.

(t.d.b.)

(Ph. Jomwashara Komvorn – Shutterstock)