«Sboarina sarà vittima di Agsm»

Bonato (Verona Pulita): «potrebbe imporre l’operazione A2A, ma non lo farà». Fusione con Aim Vicenza? «Non a tutti i costi»

«La Lega è l’azionista di maggioranza del sindaco Sboarina, ma su Agsm il disaccordo é fortissimo, e un grande peso ce l’hanno gli industriali. Il presidente di Agsm, Daniele Finocchiaro, è stato messo lì senza nemmeno che ci sia stata una discussione in consiglio comunale». Mauro Bonato, da pochi mesi capogruppo della civica Verona Pulita (la lista dell’ex presidente della multiutility scaligera, Michele Croce) dopo esserlo stato per la Lega che l’ha espulso, sulla partita caldissima che si sta giocando su Agsm é già partito lancia in resta. La mischia é folta: oltre alle opposizioni, Flavio Tosi in testa, la maggioranza di centrodestra a Verona vede la sua prima forza, la Lega, decisamente contraria all’ipotesi che la fusione con la vicentina Aim sia prodromica ad un accordo con la lombarda A2A, ritenuta una pericolosa mangiatrice di piccole realtà. Ma la Lega vuol dire, a Verona e ora in tutto in Veneto dacché è commissario regionale del partito, un nome solo: Lorenzo Fontana. Magari lui potrebbe far cambiare idea ai suoi. Bonato non sembra crederci: «con l’altolà di Comencini all’operazione A2A la faccenda si complica. Verona paga lo scotto di essere la città di Fontana, braccio destro di Salvini, su questioni come la famiglia e i diritti civili. Ma di dove vuole andare la Lega francamente me ne infischio: a gennaio me ne vado in pensione, non mi interessa far carriera».

Il niet del deputato e consigliere comunale leghista Comencini é effettivamente rimbombato a palazzo come un richiamo di guerra sul futuro di Agsm: sì a Vicenza, no a Milano. Una guerra che secondo Bonato comincia ad essere guerreggiata proprio con la cacciata di Croce dall’Agsm: «Michele voleva creare una grande multiutility del Nordest, non solo del Veneto perché oltre a Vicenza e Treviso avrebbe voluto coinvolgere anche Trento e Bolzano». Ma secondo Verona Pulita, Sboarina non ha voluto, e al suo posto ha scelto Finocchiaro, che per alcuni (come Tosi, ad esempio, o un altro ex presidente di Agsm, Venturi), è stato individuato perché rappresenterebbe il mondo imprenditoriale legato a Confindustria. Che secondo Comencini sarebbe molto felice di vedere Agsm andare a nozze con A2A. Bonato qui si fa più cauto: «Sboarina lì per lì non sapeva da che parte girarsi e anziché nominare un politico, scontentando comunque qualcuno, ha preferito un tecnico puro».

Sboarina non ha esattamente fama di decisionista, in effetti. «Vero, ma quel che é ancora peggio é l’impreparazione generale dei consiglieri comunali», osserva Bonato, «è possibile che sia stato io l’unico ad accorgersi che nella delibera di ricognizione sulle aziende partecipate del Comune mancava il parere favorevole del funzionario? Gli unici esperti sono Tosi, Bertucco e la La Paglia. A maggior ragione il dibattito su scelte come la strategia di Agsm dev’essere pubblico e più ampio possibile, non confinato nelle commissioni». E giusto in uscita dalla commissione di oggi pomeriggio su Agsm, con l’audizione di Finocchiaro, Bonato l’ha trovato «un po’ evasivo: ha detto che punta ad essere più forte sul mercato e poter trattare meglio con gli altri, e ha citato anche Hera e Iren, non solo A2A, ma non ha dato risposte esaurienti. Io, per parte mia, gli ho detto che non sono sovranista, ma venetista». Come dire: prima vengono le aziende venete, e poi quelle di altre regioni. E chi vuol capire capisca.

Resta invece da capire dove diavolo prenderà Sboarina i voti nella sua stessa maggioranza per far passare l’ipotesi A2A. «Già: non c’è solo la Lega a essere contro, fra l’altro, ma anche Verona Domani». Un sì ai milanesi potrebbe costare caro: la paura, infatti, «non é soltanto di perdere il controllo dell’azienda, ma anche di licenziamenti. Ho letto che l’ex presidente della multiservizi bresciana si é detto pentito di aver fatto la fusione con A2A proprio per questo motivo». E Verona Pulita, cioé lui stesso, come agirebbe nell’immediato? Intanto procedere all’aggregazione con Aim Vicenza? «Sì, ma prima voglio sapere come si farà, non abbiamo visto una carta finora. Se ad esempio il settore ambiente, cioè Amia, dovessere finire sotto controllo di Vicenza, io non la voterei mai». Come finirà? «Questa partita si collega ad altre, il filobus, l’Ikea: tutte ferite interne al centrodestra, ma anche al Pd. Sboarina sarà una vittima di Agsm. A meno che non dicesse ai suoi: o si fa l’accordo con A2A, o tutti a casa. Ma lo scenario più probabile é il primo». Cioè che rischia di cadere su Agsm? «No, cadere no. Ma ne resterà comunque vittima».

(ph: Mauro Bonato)