Padova, top e flop della giunta Giordani

Il sindaco “democristiano” di centrosinistra vince il premio del bilancino. Lorenzoni quello dell’immaginazione. Pd non pervenuto

Con il consiglio comunale di lunedì scorso è iniziata ufficialmente la pausa estiva per la giunta ed i consiglieri di Padova. Il sindaco Sergio Giordani, che probabilmente passerà le ferie in montagna nell’amata Alleghe, vince in assoluto il premio del bilancino, perché grazie alle sue doti “democristiane” riesce sempre a trovare gli equilibri giusti che permettono di tenere insieme la maggioranza che lo sostiene.

Al suo fianco c’è sempre il fido e potente portavoce Massimo Bettin, pronto a tessere le tele e ad agire all’ombra: non sappiamo se Bettin potrà godere di ferie, perché, come noto, lavora 16 ore al giorno. Di certo si potrà godere il premio Stachanov, con la speranza che, con tutto questa attività lavorativa, non solo non abbia cedimenti, ma soprattutto non gli passi per la testa di rivolgersi ai sindacati. Sarebbe il colmo, visto che proviene dalla Cgil.

Anche il vicesindaco Arturo Lorenzoni ottiene un riconoscimento speciale e si merita il premio “Ai confini della realtà”. I cittadini padovani sperano che il professore prestato alla politica possa scendere dalla cattedra e dedicarsi alla realtà di tutti i giorni. Assieme all’assessore alla cultura Andrea Colasio al  buon Lorenzoni va riconosciuto anche un secondo premio, “Art Liberty”: i due sono tra i pochi a Padova che credono nel vincolo delle due palazzine, volgarmente dette “obbrobri”, in Piazzale Boschetti. In realtà quel vincolo serve solamente a scambiarle con terreni in zona linea nuovo tram, affinché si possa allargare il Parco Iris.

L’assessore allo Sport Diego Bonavina si aggiudica il titolo di “El Ganassa, estate 2019”, grazie alla presentazione altisonante del progetto del nuovo Euganeo, dove si è preso perfino il lusso di dare ordini e relegare a “passa-slides” il potente portavoce Bettin. In realtà il progetto presentato non è che risolva molto i problemi dello stadio, che diventerà asimmetrico e manterrà immutate le distanze delle tribune; a voler essere un po’ maliziosi è forse uno specchietto per le allodole affinchè Coalizione Civica, non proprio a favore del solo rifacimento, possa fregiarsi di aver aumentato le strutture sportive di quartiere, visto che dovrebbero nascere per tre mini palasport.

Tra le donne spicca il premio “Shock” all’assessora al Verde Chiara Gallani: un anno fa era sotto una pressa per colpa dell’erba alta e delle savane cresciute in città, oggi è tutto ben curato e Gallani stessa non perde occasione di tenere aggiornati i cittadini perfino sullo stato delle piante, arrivando a dire perfino se hanno l’influenza o meno.

Premio “Rododendro” invece all’assessora Francesca Benciolini, considerato che i cimiteri sono trascurati come un anno fa e che le “consulte di quartiere”, strumento da lei fortemente voluto, dopo un anno, sono un vero e proprio flop.

Tra i consiglieri lui è calabrese, ma merita il premio in salsa siciliana “Camurrìa” Luigi Tarzia, uomo tutto d’un pezzo, che non si fa problemi a dire, con cognizione di causa, ciò che pensa, perché gli unici a cui deve rendere conto sono i suoi elettori: proprio per questo suo atteggiamento rappresenta in maggioranza una seccatura (camurrìa, appunto). In realtà è una risorsa perché altrimenti avremmo tutti consiglieri “schiacciabottoni”.

Proprio nella maggioranza il Pd, che dovrebbe essere il motore dell’amministrazione, si cucca un “Non pervenuto”, dato che non si ha memoria di azioni incisive da parte dei loro esponenti, che paiono essere sempre complessati dai problemi che il partito ha a livello nazionale.

Questa, con un po’ di ironia, la situazione con cui gli inquilini del Palazzo a Padova affronteranno le meritate vacanze. Sarà difficile però per tutti loro staccare completamente e vincere la tentazione di dare una sbirciatina al telefonino e ai messaggini delle chat. La speranza è che possano tutti almeno riposare un po’: ad aspettarli a settembre c’é una stagione molto calda e piena di insidie.

(Ph. Facebook – Arturo Lorenzoni)