Il tropico del Veneto: tempeste +75%, 14 miliardi di danni

Coldiretti lancia l’allarme sul clima estremo

Il maltempo ha segnato la provincia di Treviso la fascia pedemontana che va da Castelfranco Veneto Montebelluna fino ad Asolo. Il fortunale ha interessato anche l’immediata periferia trevigiana (comuni di Silea e frazioni di San Biagio di Callalta) provocando allagamenti, alberi sradicati e disagi che hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. In campagna vigne atterrate e impianti compromessi anche a causa delle forti raffiche di vento che nell’opitergino hanno scatenato una tromba d’aria. Una vera bufera ha provocato ingenti danni su decine di ettari, ai vigneti e ai frutteti, allagate intere coltivazioni, scoperchiati ricoveri attrezzi e serre su Montagnana secondo il monitoraggio effettuato dalla Coldiretti a Padova con la richiesta dello stato di calamità.

L’ultima ondata di maltempo fa salire il conto dei danni provocati nelle campagne da una pazza estate in cui l’Italia è stata colpita da ben 462 tempeste di ghiaccio, acqua e vento, il 75% in più rispetto all’anno scorso, secondo una analisi Coldiretti su dati Eswd la banca dati europea sugli eventi estremi.

Una anomalia climatica evidente nel corso di tutto il 2019 che – continua la Coldiretti – è stato segnato da primi mesi dell’anno particolarmente siccitosi ai quali ha fatto seguito un maggio freddo e bagnato, un mese di giugno al secondo posto tra i più caldi ed un mese di luglio segnato da tempeste nella prima metà alle quali sono seguiti giorni di gran caldo ed ora il ritorno del maltempo al Nord.

Si sta verificando una tendenza alla tropicalizzazione che – conclude la Coldiretti – si evidenzia con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo che compromettono le coltivazioni nei campi con danni
per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.

(Ph Shutterstock; Fonte AdnKronos)