Cinici e crudeli, colpi da Disneyland a Caldogno: chi sono quelli della “gang dello spray”

Dalle intercettazioni emerge che la banda di modenesi non sarebbe l’unica ad agire nei locali italiani ed esteri

Il “gioco” è finito male, è finito con sei vittime. Ma il quadro fatto emergere dagli inquirenti sulla “gang dello spray” che ha causato la strage di Corinaldo, nelle Marche, va ben oltre il tragico incidente in un colpo tra tanti.

Sei i giovani arrestati, tra i 19 e i 22 anni, residenti nel Modenese, con l’accusa di omicidio preterintenzionale nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura di Ancona. In manette anche un uomo accusato di essere il ricettatore.  Secondo i magistrati la banda era dedita da tempo ai furti nelle discoteche, sfruttando il panico scatenato dallo spruzzare lo spray al peperoncino: nel caos generale, strappavano le collane al collo di vittime che avevano già adocchiato, per poi darsi alla fuga.

Chi sono

Si tratta di Sono Badr Amouiyah (detto Badi), 19enne nato a Modena e residente a San Prospero, Moez Akari, 22enne tunisino residente a Castelnuovo Rangone, Andrea Cavallari, 20enne nato a Modena e residente a Bomporto, Ugo Di Puorto, 19enne nato ad Aversa e residente a San Prospero (Modena), Souhaib Haddada, 21enne marocchino e residente a Bomporto, Raffaele Mormone, 19enne nato a Modena e residente a San Cesario sul Panaro. Il presunto ricettatore è il titolare di un “compro oro”, Andrea Balugani, 65enne di Castelfranco Emilia.

Le prove

C’è il DNA su una bomboletta, ci sono tracce diverse; ma, soprattutto, ci sono le intercettazioni che disegnano uno scenario che sembra frutto della torbida immaginazione di uno sceneggiatore di serie tv. «Se non era stato per i morti te lo giuro (…) lì, gliela faceva – avrebbero detto due dei ragazzi coinvolti , parlando dell’artista atteso nel locale Grotta Azzurra. E proseguono – Sfera Ebbasta è solo un pagliaccio (…) lo schifo è una m…, ha rovinato tutto fra». «La collana quella con la chitarra fra… li se non era stato per i morti te lo giuro (….) lì gliela faceva, lo guardava in un modo….» insiste.

«Gas, gas gas: ci aveva preso la mano»

Alcune intercettazioni colgono in pieno il clima in cui è maturata la tragedia: «Eh… era quel periodo lì ,. queste le usavamo
sempre. Era il periodo che…; (..l.): ‘Gaaasss…’ (…): ‘Era il periodo che… (…): ‘gas, gas, gas‘: (…)… ‘andavamo avanti a sgasare. Io le facevo… per riuscire anche a non pagare fra, lo usavamo anche per non pagare. Mamma mia fra ci aveva preso  la mano!”. (…) ‘ti ricordi a Firenze, in Toscana, entravi..eri il maestro dello spray’».

E sul quella sera uno degli arrestati raccontava: «Siamo andati a una festa fra e son morte 6 persone […] E noi potevamo restare lì, o io o (…) o (…) […] Vecchio, spray, iniziava a tossire fra, la gente che urlava, la gente che iniziava a cadere, io ho saltato tre persone fra, ho passato certe cose fra…».

In Veneto

Diversi anche i locali del Veneto presi di mira dai malviventi, A partire da marzo, gli investigatori hanno prove o indizi della presenza degli arrestati a Verona, San Bonifacio, Castagnaro, Vicenza, Caldogno, Bassano del Grappa, Padova, Arquà Polesine, Spresiano, Callalta.

All’estero

Ma il raggio d’azione era piuttosto vasto: colpivano in mezza Italia e non solo, visto che in tre sono stati scoperti a rubare anche in Francia, a Disneyland Parigi. Processati per direttissima, sono stati poi scarcerati. Gli investigatori ritengono che ogni mese il bottino fosse di circa quindicimila euro. In manette è finito anche un uomo di Castelfranco Emilia, ritenuto il ricettatore del gruppo

Altre bande

Infine, dalle intercettazioni è emerso che la banda di ragazzi modenesi non sarebbe l’unica ad agire: gli accusati parlano di rivalità con i “genovesi” e i “torinesi”.