“Vicentini magnagati, Trevisani pan e tripe…”: e ti cosa sito?

Frasi che ogni veneto si è sentito dire almeno una volta nella vita. Ecco cosa vogliono dire

Illustrazione foto articolo by Maryluis

Sono in un bar con amici durante il mio ultimo viaggio a Berlino. Iniziamo a conoscere i ragazzi con cui condividiamo il tavolo, ed è qui che succede il fattaccio: mi si presenta un biondino svedese che vive nella città tedesca per motivi di studio e, dopo avermi chiesto il nome mi domanda da dove vengo. Alla risposta “Vicenza” il tizio scoppia a ridere e in inglese mi dice sfottendomi un po’: “Vicenza, il posto dove la gente mangia i gatti!“. Questa frase me la sento ripetere praticamente da quando sono nata eppure, lo giuro, mai mangiato un gatto in vita mia.

Ma da dove deriva questo famoso (a quanto pare anche all’estero) modo di dire? Ogni provincia veneta ha il suo soprannome e la filastrocca fa più o meno così: «Veneziani, gran siori; Padovani, gran dotori; Vicentini, magnagati; Veronesi, tuti mati; Trevisani, pan e tripe; Rovigòti, baco e pipe. E Belun? Póro Belun, te se proprio de nisun!».

 

VENEZIANI GRAN SIORI

Quando Venezia prendeva il nome di Repubblica Serenissima era considerata una delle potenze commerciali più grandi del mondo. La sua aristocrazia viveva nel lusso e nel benessere ed era conosciuta in tutto il mondo per la sua particolare sensibilità per la gioia di vivere, la bellezza e la cultura.

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 PADOVANI GRAN DOTORI

Padova ospita una delle più antiche università d’Europa, fondata nel 1300. Ha dato i natali ad alcune fra le menti più brillanti tra cui la prima donna ad essersi mai laureata in Italia, Elena Lucrezia Cornaro.

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VICENTINI MAGNAGATI

Durante la guerra, Vicenza era molto povera. Si racconta che, pur di non morire di fame, la popolazione mangiava animali “non convenzionali” come i gatti. Un’altra versione invece vuole che il detto abbia un’origine fonetica: nell’antico dialetto vicentino la frase “hai mangiato” si traduceva con “gatu magnà”. Infine, una terza versione spiega l’origine del modo di dire con il soprannome dell’antica famiglia vicentina dei Barbarano, “Gati”.

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VERONESI TUTI MATI

La nomea deriva dal fatto che a Verona fossero presenti due grandi manicomi: uno a San Greogio e uno a Marzana. Un’altra versione dice invece che il modo di dire si riferirebbe all’aria frizzante che arriva dal Monte Baldo, dai cui l’espressione “spirito montebaldino”, ovvero imprevedibile e originale.

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TREVISANI PAN E TRIPE

Anche Treviso era un territorio molto povero e questo piatto è uno dei più semplici e frugali

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ROVIGOTI BACO E PIPE

Gli abitanti di Rovigo sono sempre stati famosi per essere grandi bevitori e fumatori. Ancora oggi la città è molto conosciuta per le sue buonissime grappe

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PORO BELUN, TE SI PROPRIO DE NISUN!

La “montanara” Belluno era la città più “fuori dal giro” rispetto a tutte le altre: difficile da raggiungere e con un clima molto più rigido

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