LR Vicenza, male la prima: «Per salire ci vuole ben altro»

L’esordio ufficiale dei biancorossi di mister Di Carlo si conclude con l’eliminazione della Coppa ed è già polemica

Sicuramente l’appuntamento non era dei più semplici ma il popolo biancorosso, che aveva premiato la società di Rosso con oltre 5 mila tagliandi staccati in poche settimane, si aspettava di più. L’LR Vicenza di mister Di Carlo esce sconfitto per 3 a 2 dal Granillo di Reggio Calabria e dice addio alla Coppa Italia. Ma, oltre al risultato finale, le lacune evidenziate da quella che dovrebbe essere finalmente la squadra “versione 1”, hanno fatto molto rumoreggiare la tifoseria.

La cronaca

I biancorossi passano in vantaggio al 7′ con Marotta, che, servito da Barlocco, centra l’angolo. I granata reagiscono solo alla mezz’ora e, quando capiscono che la difesa ospite non è granitica, si fanno coraggio e pareggiano al 35′ con Sounas. Nel secondo tempo, la Reggina passa in vantaggio al 54′ con Reginaldo, grazie al rigore provocato da capitan Bizzotto su Corazza. E’ sempre Reginaldo che mette il timbro sul match, siglando il 3 a 1 al 62′. Mimmo prova a questo unto la trazione anteriore, inserendo Arma al posto di Bizzotto, e al 78′ Marotta procura un rigore. Si presenta su dischetto Giacomelli che non sbaglia. Poco da segnare sui taccuini fino al 93′ quando Pashuku di Albano Laziale manda tutti nei spogliatoi.

I commenti

Per prima cosa, complimenti ai 20 ultras che hanno raggiunto Reggio Calabria con mezzi vari e che, com’è storica tradizione dell’esordio in Coppa Italia in questi anni magri, non hanno fatto mancare il supporto ai biancorossi nemmeno nella settimana di Ferragosto.

I commenti dei tifosi da casa, seppur con il doveroso incipit “Non si può giudicare la squadra dalla prima partita”, si sono già allineati sul binario del mugugno, dalle qualità dei singoli al calciomercato.

«Parliamoci chiaro: la scusa del calcio d’Agosto non vale. Abbiamo perso in modo brutto, macchiando la prestazione con un serie di errori importanti sfruttati a pieno dagli avversari – scrive Il muro biancorosso, che però prosegue – Detto ciò, valutare le possibilità di questa squadra basandosi solo sul risultato di un turno preliminare di Coppa Italia è un po’ folle».

Al dibattito si aggiunte anche il meteorologo Marco Rabito, grande appassionato di calcio, che si concentra sul mercato a venire: «Credo che questa sconfitta debba comunque servire per completare delle considerazioni sulla rosa. Soprattutto comprendere dove occorre operare per sistemare delle carenze che, pur con dovuti distinguo, già si sono palesate. Sul settore avanzato molto dipenderà dalla sorte di Stefano Giacomelli la cui permanenza in biancorosso è, a parer mio, non certo sicura. Anzi».

Ma il pensiero, per qualcuno tarlo silenzioso, per altri allarme da far suonare rumorosamente fino al 2 settembre è «PER SALIRE CI VUOLE BEN ALTRO».

IL PRIMO TURNO DELLE ALTRE VENETE

(Ph Reggina 1914)