Ecomafie, proiettili in cambio di denunce

Questa sera a Longare, nel Vicentino, il sindacalista-scrittore Salvatore Livorno, autore di “Quanta bella monnezza!”

Un lungo viaggio nel settore dei rifiuti del Nord-Est, scritto da un meridionale che mai si sarebbe aspettato di scoprire una criminalità del luogo, subdola, affarista e letale, non meno di quella “tradizionale”, tanto da ricevere proiettili via posta nel corso delle sue lotte sindacali.

Questo e altro è raccontato da Salvatore Livorno, nato nelle terre della Camorra e “salito al Nord” grazie ad un concorso pubblico, nel suo libro “Quanta bella monnezza!”, edito da Spazio Cultura Edizioni. L’autore sarà questa sera, giovedì, alle ore 21 alla Meridiana di via Dante Alighieri in Secula, a Longare, nel Vicentino. Molte delle sue denunce che hanno riguardato i territori veneti si sono tradotte in inchieste, tra cui Etra, la multiutility, totalmente pubblica, a metà tra il Padovano ed il Vicentino.

All’incontro, moderato dalla giornalista Giulia Guidi, sarà presente anche il coordinatore vicentino di Libera, Stefano Mano: «Lo scenario che esce dal libro è scoraggiante – anticipa – Peraltro su certe questioni ho una visione diversa dalla linea dell’associazione che rappresento. Alla luce di quanto emerge nel Vicentino, sicuramente posso dire che servono norme chiare, controlli e monitoraggio effettivo, anche con la collaborazione dei cittadini, come Livorno sottolinea nell’ultima parte».

La serata è organizzata dal Comune di Longare: «Sarà una bella opportunità per approfondire e discutere di un tema estremamente importante come è quello delle ecomafie» anticipa il sindaco Matteo Zennaro.

(Ph Salvatore Livorno Facebook)