La montagna non è un posto per donne? Anche oggi numerose infortunate

Come ieri, il soccorso alpino è stato impegnato in 4 distinti interventi che riguardavo altrettante signore

Si è replicato il copione di ieri, per quanto riguarda il Soccorso alpino, con 4 interventi dedicatoi ad altrettante escursioniste ultra 50enni.
Questa mattina attorno alle 11.20 il Soccorso alpino della Val Biois è intervenuto a Canale d’Agordo, sopra Capanna Cima Comelle, per un’escursionista che si era procurata la sospetta frattura di un braccio. La donna, T.C., 66 anni, di Belluno, è stata raggiunta da una soccorritrice, anche infermiera, che le ha prestato assistenza e la ha accompagnata all’ambulanza.
Alle 14.20 circa una squadra del Soccorso alpino della Val di Zoldo si è portata in jeep nei pressi di Malga Pioda, dove una donna bellunese, M.P., 68 anni, aveva riportato la probabile rottura di una caviglia e la ha trasportata al rendez vous con l’ambulanza.
Il Soccorso alpino di Alleghe, dopo averla geolocalizzata, è andato a prendere con il fuoristrada una turista greca di 66 anni, che si era fatta male a un polso, per condurla fino ai Piani di Pezzè e affidarla all’ambulanza.
Verso le 16 l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato al Rifugio Settimo alpini e ha imbarcato un’escursionista cilena di 58 anni, con una distorsione alla gamba, per trasportarla all’ospedale di Belluno.L a