«Bar del Sud devenetizzati, un mercato che vale 70 miliardi»

Ve ne avevamo parlato nelle settimane scorse del fenomeno dei bar del Sud devenetizzati. Perfino Il Canal aveva risposto con la sua solita ironia a questo movimento che si è creato partendo da un bar di Cosenza. Praticamente, vista la corsa della nostra Regione all’autonomia, è partito un tam tam soprattutto social per boicottare i nostri prodotti tipici, in primis il prosecco. La cosa aveva suscitato le ire di molti veneti e anche del presidente Luca Zaia che sui social ha commentato: «Non ho parole. Anzi, ne avrei molte, forse troppe, da pronunciare…».

Pino Aprile, giornalista, meridionalista, autore di Giù al Sud e Mai Più Terroni, prova a spiegare il fenomeno e le possibili conseguenze: «L’autonomia differenziata ha fatto aprire gli occhi a tanti. E in Veneto si sono molto spaventati. Hanno reagito alla solita maniera leghista, con insulti e contromanifesti. Però la realtà è che senza il Sud, il Nord perde un’ampia fetta del proprio mercato, stimato in circa 70 miliardi di euro. Non è uno scherzo. Ampliando l’iniziativa dalle bollicine ad altre categorie merceologiche, i riflessi sul piano economico possono essere davvero consistenti».