In estate piedi più in salute ma niente smalti permanenti e tacchi

Roma, 13 ago. (AdnKronos Salute) – Estate stagione ‘felice’ per i nostri piedi che, liberati dalle scarpe chiuse, sono più in salute anche grazie alla possibilità di passeggiate senza sandali sulla sabbia o in acqua, e alla maggiore cura che si dedica loro. “In questo periodo il piede esce dalla morsa delle calzature e ritorna alla sua condizione naturale: scalzo”, spiega all’Adnkronos Salute Mauro Montesi, presidente onorario dell’Associazione italiana podologi che invita prendersi cura dei propri piedi – “specchio di salute dell’intero organismo” – con piccoli accorgimenti.
Molto utili sono le “passeggiate a piedi nudi sulla sabbia asciutta e, ovviamente, pulita. Meglio evitare il bagnasciuga, troppo duro. Bene invece le camminate con l’acqua all’altezza delle ginocchia, esercizio perfetto per riattivare la circolazione”. I piedi nudi, però, sono sconsigliati in piscina dove “il rischio di micosi o verruche è più alto”. E sulle spiagge con ciottoli e scogli, “per evitare traumi”.
Per quanto riguarda le unghie, sottolinea l’esperto, “dobbiamo ricordare che si tratta di tessuto vivo, che respira. Il loro aspetto è spia dello stato di salute generale: se sono rosee e ben ossigenate è un segnale positivo”. Per tutto questo “va evitato lo smalto permanente o quello semi-permanente. Meglio un prodotto semplice, di buona qualità, da usare, però, solo per il periodo estivo. Dopo, quando si torna alle scarpe chiuse, lasciare respirare l’unghia è sempre meglio”, dice Montesi.
Per chi va in montagna, invece, “è importante scegliere le scarpe più adatte al tipo di camminata da fare. L’unghia dell’alluce, in particolare, deve essere tagliata corta, quadrata e all’altezza del polpastrello: questo per evitare i traumi, soprattutto in discesa”. In città, per le donne, i tacchi non dovrebbero superare i 4 cm per il benessere del piede e della postura. “Ricordo che ogni centimetro di tacco in più sposta il baricentro del corpo in avanti”, precisa l’esperto. Nessun problema, invece, per il tacco 12, se si tratta dello spazio di una serata.
“L’importate è che, una volta tornate a casa, si massaggi il piede, avendo cura di ‘tirare’ le dita per riattivare le articolazioni. Un massaggio serale, in ogni caso, è un’abitudine benefica per i piedi, anche per chi non porta i tacchi”. Infine occhio al peso. “Il piede è formato da 26 ossa per tutti, si pesi 50 chili o 120. Evitare il sovrappeso evita anche un carico eccessivo al piede e i conseguenti disagi”, conclude Montesi.