Famiglia bloccata dagli schianti sullo Spitz Zuel

Molti gli interventi del soccorso alpino nella giornata di ieri

Attorno alle 19 una squadra del Soccorso alpino della Val di Zoldo è partita, per andare incontro a una famiglia bolognese in difficoltà al rientro dallo Spiz Zuel. Scendendo verso Fusine, infatti, avevano trovato piante abbattute e frane lungo il sentiero. Una volta incrociati, a circa 1.300 metri di quota, i soccorritori hanno aiutato gli escursionisti a ritornare a valle.
Nel corso della giornata, sono stati numerosi gli interventi dei soccorritori

Cagnolino nel dirupo

Attorno a mezzogiorno e mezza, ricevuto poco prima l’allerta dalla Centrale operativa del 118, il Soccorso alpino di Belluno è intervenuto sotto il Rifugio Settimo alpini, per un cane caduto dalla scarpata laterale che costeggia il sentiero e finito sul greto del torrente Ardo, all’altezza del terzo ponte, poco prima del Calvario. Una squadra è arrivata dalle case Bortot e un’altra è salita dalla strada delle gallerie. Raggiunto a piedi alle 14 il punto da dove era scivolata la bestiola, uno dei soccorritori è stato calato con un paranco sulla verticale per una trentina di metri, la ha assicurata con un apposito imbrago e assieme sono stati sollevati sul sentiero. Il cagnolino, che stava bene e si era subito fatto avvicinare, è stato riconsegnato al proprietario trevigiano. (Nella foto)

Bimba col mal di pancia

Alle 13 circa una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore si è portata in fuoristrada al Rifugio Venezia, sotto il Pelmo, poichè una bimba di 6 anni di Sarmede (TV) lamentava dolori addominali. Trasportata fino all’ambulanza, la bambina è stata accompagnata all’ospedale di Belluno per le verifiche del caso.

Malore in escursione

Alle 13.30 l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato al Rifugio Vandelli, a Cortina d’Ampezzo, per un malore. Dopo il controllo sanitario dell’equipe medica, l’escursionista, C.M., 67 anni, di Roma, è stato imbarcato e accompagnato a Belluno per approfondimenti.

Scout ferito alla testa

Poco prima delle 14, il Soccorso alpino del Centro Cadore è stato inviato per un eventuale supporto all’ambulanza a Lorenzago di Cadore, per uno scout diciassettenne di Treviso che aveva riportato una ferita alla testa colpito da un sasso, mentre con il suo gruppo si trovava all’imbocco della Val Cridola. Aiutato dai compagni a raggiungere la strada, il ragazzo è stato medicato e imbarellato, per poi essere portato al pronto soccorso dall’ambulanza di Auronzo. Sul posto sette soccorritori.

Disperso

Alle 14.30 circa è invece scattato l’allarme per una persona persa di vista da amici e parenti durante una camminata nella zona di Campo Croce a Cortina d’Ampezzo. L’uomo, un quarantasettenne di San Marino, si era allontanato nella discesa verso Casera Vedla. Non vedendolo più arrivare, i familiari erano tornati indietro per poi chiedere aiuto. Quando il Soccorso alpino e il Sagf di Cortina hanno avviato la ricerca nella zona di Ra Stua, l’uomo è rientrato autonomamente e l’allarme è cessato.