Confindustria Belluno: «Bottacin minacciato di morte, puzza di mafia»

Il presidente Berton: «Dobbiamo mantenere altissima la guardia»

«Massima solidarietà all’assessore regionale Gianpaolo Bottacin. Di fronte a intimidazioni e minacce che odorano di mafia, il tessuto politico, sociale e imprenditoriale veneto non può che esprimere una condanna forte e totale. All’intera comunità – dalla politica all’impresa, passando per la società civile – il compito di mantenere alta, altissima, la guardia su tali fenomeni». A dirlo è la presidente di Confindustria Belluno Dolomiti Lorraine Berton (in foto), che così solidarizza con l’amministratore regionale vittima di minacce.

«Il tema della legalità, a tutti i livelli, è prioritario – ribadisce Berton, che proprio nelle settimane scorse aveva annunciato l’intenzione di affidare una delega alla legalità all’interno del Consiglio direttivo dell’Associazione industriale -. Solo un contesto legale, offre garanzie di crescita e sviluppo, ma soprattutto di una corretta competitività tra imprese. In questi mesi, in Veneto, abbiamo assistito a diverse operazioni contro la criminalità organizzata, una vera e propria escalation. E noi non possiamo girarci dall’altra parte. Preserviamo la capacità di indignarci e denunciare. Fatti come questi vanno subito circoscritti. Mi auguro che gli inquirenti facciano piena luce su quanto successo».