Ponte Morandi, un anno dopo: presidio a Treviso contro Benetton

Il crollo causò la morte di 43 persone, tra cui anche un vicentino. I promotori della manifestazione: «Il modello “im-predatoriale” di Benetton ha fatto tanti danni in Veneto con il decentramento. Chiediamo la revoca delle concessioni ad Autostrade»

Ad un anno dal crollo del Ponte Morandi che causò, a Genova, la morte di 43 persone, tra cui anche un vicentino, e centinaia di sfollati il Comitato No Terza Corsia A13 Padova-Monselice, la Cucina Brigante, Potere al Popolo e la Rete Internazionale in Difesa del Popolo Mapuche hanno organizzato una manifestazione che si svolgerà domani 14 agosto a partire dalle 10 in Piazza Duomo a Treviso.

«Il crollo di un ponte su cui transitavano ogni giorno migliaia di veicoli, sopra una valle abitata da decine di migliaia di persone, non può essere trattato come una tragica fatalità – scrivono i promotori del presidio -. Quella strage è infatti il prodotto di una doppia responsabilità. Da un lato, la responsabilità di un’impresa privata che antepone sempre e comunque i profitti e i ricavi agli investimenti in sicurezza e manutenzioni, dall’altro, quella di un intero sistema politico ed economico che in modo sempre più massiccio affida ai privati la gestione di settori di interesse collettivo primario come infrastrutture e servizi essenziali. A pagare le conseguenze di questo sistema, sono l’ambiente e le persone. Per questo riteniamo che il modello “im-predatoriale” della famiglia Benetton non possa in alcun modo essere considerato positivo o virtuoso per i danni che ha prodotto in Veneto con il decentramento produttivo e che tutt’ora produce in Italia e nel mondo. Noi – concludono – chiediamo la revoca immediata delle concessioni ad Autostrade per l’Italia e la nazionalizzazione delle infrastrutture di trasporto così come di tutti gli altri servizi di base. La vita è nostra e nessuno ha il diritto di sacrificarla per il proprio tornaconto».