Aggressione sindaco leghista, identificati i nomadi: è sotto scorta

Gianni Precoma, primo cittadino di Caerano ha passato 4 ore nella caserma di Montebelluna, Treviso. Ha riconosciuto Giuseppe Kari, 50 anni, e i figli Brandon, di 22 anni, ed Elvis, di 26

Identificati i tre nomadi responsabili dell’aggressione del sindaco di Caerano San Marco, nel Trevigiano. Si tratta di tre uomini appartenenti alla famigerata famiglia dei Kari: Giuseppe 50 anni, e i figli Brandon, 22, ed Elvis, 26. Gianni Precoma li ha riconosciuti tra le foto segnaletiche che gli sono state mostrate nel corso della lunga testimonianza fornita ai carabinieri di Belluno, ieri pomeriggio.

In mattinata il prefetto aveva già disposto speciali misure di vigilanza e tutela nei suoi confronti: il municipio, la sua abitazione e il suo ufficio saranno tenuti sotto costante controllo da parte dei militari. Il timore è che gli aggressori, o loro famigliari, passino dalle parole ai fatti, relativamente all’uso di un arma da fuoco. Durante il pestaggio, il capo famiglia avrebbe minacciato Precoma di«andare a prendere il fucile». Le accuse formulate nei loro confronti sono di lesioni personali aggravate, danneggiamento e minaccia aggravata. Nei prossimi giorni è atteso il leader leghista Matteo Salvini, che ha manifestato la propria solidarietà su Facebook.

(PH Facebook)